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Adriano Basile Blog
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Adriano (del 08/09/2010 @ 13:49:39, in Vignetta-Blog, linkato 25 volte)

 Son confuso perche' ieri ho appreso che esiste l'analfabetismo istituzionale, sostantivo coniato per indicare B2=Bossi-Berlusconi. Eh si' dopo la P2 abbiamo la B2! B2 volevano sfiduciare il presidente della camera per un principio inesistente: la sua contraddizione con il governo. A quella strana coppia in pochi hanno ricordato che fino al 1996 era usanza eleggere come presidente di una delle due camere un esponente dell'opposizione. Per garantire la pluralita' di pensiero. Usanza persa per colpa di Prodi che nel suo primo governo non continuo la tradizione ma preferi' far eleggere esponenti di centro-sinistra.

 Son confuso perche' oggi apprendo con stupore che esistono due tempi. Intendo dire due orologi: uno che mi fa svegliare alle 6.30 per farmi lavare, mangiare, vestirmi e preparare per andare al lavoro, dal quale esco alle 18 ... E' lo stesso che quotidianamente mi fa pensare: non ho tempo per dedicarmi alle cose che amo.
 E poi c'e' un altro orologio che va a rilento che e' quello della politica. Sembra fermo ma non lo e', dicono che scandisce le "repubbliche" ma ci prendono in giro... non c'e' alcuna seconda repubblica, terza repubblica ... e' sempre la stessa. Il teatrino dei governi Andreotti, Forlani e' ancora qua davanti ai nostri occhi: manca un ministro da mesi e a nessuno interessa. Basta un "ce pensa mi" che siam tutti tranquilli. C'e' una palese crisi di governo e si dice: "a fine mese parlero' alle camere", dal 29 luglio al 30 settembre son due mesi pieni e che facciamo ... ci grattiamo le p@lle e aspettiamo che qualcosa piova dal cielo?

Son confuso perche' nel frattempo i signorotti di federmeccanica recedono dal contratto metalmeccanici. Fiat docet. E questo non e' importante per la politica? Io saro' ignorante in materia e chiedo agli amici piu' colti di me quali saranno le conseguenze. Ma sicuramente mi sembra un segnale importante dopo Pomigliano e l'accordo "particolareggiato" tra Fiat e operai

Chi illumina la mia mente?

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Di Adriano (del 07/09/2010 @ 15:23:21, in Vignetta-Blog, linkato 14 volte)

Ci si prepara ad elezioni anticipate? Pare di si', ieri Berlusconi e Bossi han deciso di salire al colle e chiedere a Napolitano la testa di Fini. Non e' nei poteri del capo dello stato, questo lo sanno ma e' solo per fare un po' di clamore e passare il cerino.

Che voglio dire? Beh, Fini domenica ha avuto l'accortezza di lasciare la patata bollente della caduta del governo e le conseguenti elezioni anticipate in mano a B. Infatti, s'e' detto pronto a dar fiducia al governo sui cinque punti programmatici. Ed ecco il colpo di teatro, andiamo al colle da Napolitano.

Tanto e' tutto un teatrino, leggevo dell'ultima di Marchionne, va a fare la nuova monovolume in Serbia perche' non gli piace l'Italia, si e' scocciato della situazione che c'e' a Pomigliano e per questi sindacati che insistono a mettergli i bastoni fra le ruote.

Nessuno, pochi gli ricordano, che noi italiani siam quelli che abbiamo comprato gli obbrobri made in Fiat: Duna, Ritmo, Palio... Erano auto-barzelletta (la ruggine dopo qualche lavaggio) e adesso si sono dovute allineare alla concorrenza, pena sparire dal mercato.

E Marchionne si ricordi anche che proprio la sua azienda, che dice non di stato ma s'e' comportata come tale ha sempre vietato che in Italia si aprissero aziende concorrenti alla Fiat. Per cui Termini si puo' convertire ma non vendere ai cinesi.

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Di Adriano (del 06/09/2010 @ 13:33:33, in Vignetta-Blog, linkato 12 volte)

 Chi ha visto il discorso di Fini alla nazione?

Io l'ho visto integralmente in diretta e ad essere sincero devo dargli ragione su tutto:
- l'espulsione dal PDL del 29 luglio e' un atto illiberale;
- l'alleato Bossi detta legge seppure minoritario nella maggioranza;
- B si crede sovrano del centro destra;
- B si crede 'proprietario' del paese Italia;
- e' giusto dare il voto agli immigrati regolari;
- e' giusto che nell'agenda di governo ci sia il lavoro come punto fondamentale;
- idem per la ricerca tecnologica;
- la magistratura e' il caposaldo di qualsiasi democrazia; ...

Ma in questi sedici anni, caro Gianfranco Fini dove cazzo eri? Dove avevi gli occhi? Puo' essere che milioni d'Italiani si sono accorti che B stava seguendo i propri interessi e tu che gli sedevi accanto non ti sei accorto di nulla?

Capisco che tutto t'e' servito per sdoganare la destra nazionale da fascista a nazional popolare, anzi popolare visto il traghettamento nel partito popolare europeo, ma le critiche le potevi far prima... ...molto prima.

Quel che mi fa vergognare invece e' l'esultanza del centro sinistra italiano, sembra che ha trovato un leader. Ma che fa scherziamo? Vi siete bevuti il cervello o vi state pisciando nei pantaloni?

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Di Adriano (del 02/09/2010 @ 14:00:08, in Vignetta-Blog, linkato 16 volte)

 Che tristezza, la politica continua a parlare ed occuparsi di se'. Si autoreferenzia, si autostima e si autocritica. Con una tristezza infinita...

...il politico X critica il politico Y. L'Y accusa Z perche' gli ha lasciato un'eredita' infausta. W esalta le doti di X e cosi' via...

Senza che nessuno parla dei problemi nostri. Tanto la crisi e' finita!

Come descrive Altan nella vignetta, la crisi non e' affatto finita: l'offerta supera la domanda. C'e' molta, troppa gente che ha perso il lavoro o rischia di perderlo nel prossimo futuro. E non basta l'ottimismo per tenere alta. Forse gli accordi con Gheddafi aiutano l'economia italiana, in fondo chi ha i quattrini in questo momento ha il coltello dalla parte del manico. E i quattrini sono in mano cinese e medio-orientale. Quelli cioe' che non hanno creduto sull'investimento facile, ma anzi hanno professato la volatilita' della moneta. La Cina sta diventando proprietaria dell'Africa ricca, non quella con i soldi, ma quella ricca realmente. Quella con le miniere ed i giacimenti promettenti.

Un esempio per tutti: il prezzo del rame ormai lo decide il governo Cinese. Non gli USA o la Russia o ancora la vecchia Europa.

...che tristezza per l'Italia...

Non produciamo quasi piu' nulla, stiamo diventando il paese della vacuita'!

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Di Adriano (del 01/09/2010 @ 11:31:32, in Vignetta-Blog, linkato 41 volte)

  Ieri ho visto per la seconda volta consecutiva il TG di Mentana (19.50 su La7), sempre interessante e preciso. In particolare ho notato due cose che mi han colpito, soprattutto se confrontato con il TG2 che ho visto subito dopo a seguire...

...Mentana in studio dice: "Dell'Utri e' stato contestato a Como mentre presentava i diari di Mussolini, un gruppo di persone si e' dato appuntamento grazie ad un tam tam partito su internet, il servizio..." Durante il servizio si ascolta il giornalista che racconta la vicenda, i ragazzi (simpatizzanti dell'Italia dei Valori) che contestano e, chiaramente cosa urlano al senatore del PDL. Dopo si ascolta Dell'Utri che afferma: "han vinto loro, [...] son stato costretto ad andarmene e non ho espresso il mio pensiero, questo non e' liberta'...". Poi si stacca e si da' voce a Di Pietro e Casini per commentare il fatto. Di Pietro sbraita ma il suo pensiero e' chiaro: "...fuori i mafiosi dal parlamento...". Casini (che ha in casa un mafioso, ex presidente della Regione Sicilia) parla invece di "...mancata liberta' di parola...".

Mi sembra un bel quadro di quel che e' successo, poi ognuno la pensa come vuole.

Il TG2 invece...

...dallo studio la giornalista Bionda (non ricordo il nome) dice: "Ieri a Como Dell'Utri e' stato contestato da un gruppo di attivisti dell'IDV mentre doveva parlare dei presunti diari di Mussolini..." Servizio senza audio ma con la sola voce del giornalista che mostra le immagini di Dell'Utri seduto sul palco, un gruppo di ragazzi che urla ma non si sente cosa dicono e il caro giornalista che ripete quasi a pappagallo le parole della bionda di cui sopra. Dopo parte l'intervista a Dell'Utri (non contestuale come sul TG di La7) ma in uno studio con un po' di libri dietro e Marcellino seduto su una poltrona, aspetto rilassato quindi, che dice: "...e' stata una violazione della liberta' di parola, mi dispiace per chi era venuto per ascoltarmi, io alla fine ne ho approfittato per andare a pranzo a Villa D'Este, per andare a fare una passeggiata con amici...".

Alla fine ne trai l'idea che Dell'Utri e' stato vittima di alcuni facinorosi seguaci del mistificato Di Pietro e il motivo della contestazione e' il colore politico di Marcellino e/o la presentazione dei diari. Non si capisce affatto che si parli di Mafia, di condanna per Mafia o altro.

Bella differenza!?!

Altro punto, la visita di Gheddafi in Italia ha alzato alcune critiche. Il TG2 si e' concentrato sulle critiche filo-cattoliche, dettate dal fatto che il leader libico ha preannunciato davanti a 1000 donne che il futuro vedra' una prevalenza di mussulmani in europa ed ha minacciato che se non avra' 5 miliardi di euro lasciera' aperti i suoi porti per far partire i barconi della speranza verso le coste europee. Wow.

Mentana invece, lunedi' ha raccontato come sono state reclutate le mille donne per la lezione di Corano. Potete leggerne i dettagli qui:
http://www.ilpost.it/2010/08/31/come-sono-state-reclutate-le-hostess-per-gheddafi/

grazie Fabrizio, e' veramente istruttivo.

Poi, ha spiegato perche' Gheddafi era in Italia e chi c'era (oltre alle 1000 donne) ad ascoltare il suo discorso:
- l'amministratore delegato dell'Eni Scaroni
- quello di Finmeccanica Guarguaglini
- il direttore generale di Confindustria Galli
- i vertici dell’Enel, Piero Gnudi e Fulvio Conti
- il presidente di Alitalia Colaninno
- il numero uno di Impregilo Ponzellini
- il presidente della Bnl Abete
- il responsabile delle relazioni istituzionali Fiat Jonella Ligresti
- l'ad di Unicredit Alessandro Profumo.

La "creme de la creme"! Ma perche' erano tutti li' attorno al leader libico?

E qui lascio la parola ad Antonio Di Pietro, che a differenza di come lo fanno apparire in TV nei TG, che analizza molto bene la situazione:

"Il leader libico Gheddafi e' arrivato a Roma con la su grottesca 'carovana': la tenda piantata nella Citta' Eterna, la lezione di Corano alle hostess pagate all'uopo (con annessa conversione all'Islam di tre di loro), il carosello dei cavalli berberi, le soldatesse amazzoni. Il circo mediatico del Rais e' servito, ad uso e consumo dei media; sia arabi, sia occidentali.

'Fuffa', come direbbe qualcuno, che nasconde - ma nemmeno tanto - bel altro.

Il Trattato d'amicizia bilaterale firmato nel 2008 ha portato agli accordi per il controllo dei flussi migratori dalle coste libiche, e per sanare i danni causati dal colonialismo italiano al Paese arabo. Sia chiaro, stiamo parlando di un regime classificato come una delle peggiori dittature al mondo dalle organizzazioni umanitarie. Un regime dal quale molte nazioni occidentali si tengono a debita distanza. L'Italia, invece, gli ha garantito 5 miliardi di euro in 20 anni e una nuova immagine a livello internazionale, aprendo una vera e propria 'autostrada' agli interessi finanziari del colonnello nel nostro Paese e in Europa e agli affari tra lui e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Questo ha permesso ai libici di mettere in piedi una serie di operazioni che in questi primi due anni di 'amicizia' ammontano gia' a circa 40 miliardi di euro. Una montagna di denaro che ha portato ad esempio il Rais di Tripoli a diventare il primo azionista di Unicredit, la prima banca italiana, e grazie alla quota che detiene nella Juventus il quinto singolo investitore per dimensioni a Piazza Affari. E punta a Telecom, Terna, Finmeccanica, Impregilo e Generali. Berlusconi, inoltre ha detto si' anche all'ingresso di Tripoli in Eni: al momento con una quota dell'1%, ma il libici puntano al 10. La Libia in cambio ha portato a 25 anni le concessioni di Eni per lo sfruttamento del petrolio, mentre la societa' italiana investira' circa 28 miliardi di euro nel Paese africano.
Berlusconi e Gheddafi, tramite le loro 'appendici' finanziarie, Fininvest e Lafitrade hanno una quota azionaria nella societa' di produzione cinematografica di Tarak Ben Ammar, l'imprenditore franco-tunisino che siede gia' nel consiglio d’amministrazione di Mediobanca ed è proprietario del canale televisivo Sportitalia.

Il Cavaliere mira alla stanza dei bottoni del potere economico italiano, e sta usando Gheddafi e il bisogno del Rais di rifarsi una faccia agli occhi del mondo, come ariete per assicurarsi un posto privilegiato nel salotto buono della finanza. Cosi' da arrivare a Telecom, Rcs (quindi al Corriere della Sera) e alle Generali. Un'operazione che potrebbe riuscirgli perche' Fininvest e Mediolanum hanno gia' il 5,5% di Mediobanca, dove appunto, ritroviamo l'amico Ben Ammar e un gruppo di fidati azionisti francesi accreditati del 10-15%.
Per non parlare delle commesse per le grandi opere (in primis l'autostrada da 1.700 Km) da realizzare in Libia. Le imprese italiane sono tutte in fila per spartirsi la gigantesca torta: un potere immenso nelle mani del 'Caimano'. Chi lo fermera'?"

Scusate la prolissita'...

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Di Admin (del 31/08/2010 @ 15:37:05, in Vignetta-Blog, linkato 25 volte)

  Iersera ho visto il primo TG de La7 con il nuovo direttore Enrico Mentana. Sembra esser stato un successo: il Corriere riporta uno share del 7.3% equivalente a circa un milione e mezzo di tele ascoltatori. Un vero Boom per il settimo tasto del telecomando che e' sempre stato attorno al 3-4%.
 
 Al di la' dei numeri ho visto un bel TG che spiegava i fatti. Una cosa nuova nel panorama Tv, escluso Sky e RaiNews 24. Sulle TV generaliste non si era mai sentito dire che il presidente del consiglio vuole il processo breve perche' a dicembre c'e' la riunione della corte costituzionale che potrebbe riportarlo nelle aule dei tribunali. Neanche' RaiTre e' stato mai cosi' schietto e tagliente.

Non m'e' sembrato il solito Mentana, che si sforzava di essere imparziale e non belligerante. Era palesemente antigovernativo. Credo che il suo obiettivo sia catturare telespettatori di sinistra, di risvegliare i loro animi e portarli via dalle reti ammiraglie. Per cui la faziosita' era lampante in ogni servizio e in ogni parola. Sembrava un telegiornale del manifesto o dell'unita'.

Stasera c'e' la seconda, vediamo se mantiene la continuita'...

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Di Adriano (del 30/08/2010 @ 11:35:53, in Vignetta-Blog, linkato 34 volte)

 Eccomi di nuovo qui, a scrivere sul blog e nelle caselle mail di chi legge la mia vignetta. Visto che la prima dell'anno ne approfitto per ricordarvi che per iscriversi basta mandare una mail a:
vignettadelgiorno-subscribe@adrianobasile.net
se invece volete commentare i miei scritti potete farlo sempre sul blog:
http://www.adrianobasile.net/dblog/
e da oggi potete seguirmi anche su twitter
http://twitter.com/adrianobasile

veniamo all'elucubrazione odierna... qualcuno di voi ha capito cosa sta succedendo ai politici italiani? Io no! Negli anni scorsi l'estate era il periodo dell'anno in cui Novella 2000 presentava le foto di Sgarbi e Casini senza veli, con tanto di gratta e vinci per chi aveva il "pititto" (appetito in siciliano Camilleriano) di vedere le vergogne del politico in oggetto. E questo era il top della politica vacanziera.

Tutt'al piu' si sentiva o leggeva di qualche esternazione di qualche politico minore, il quale essendo eclissato durante l'anno dai capi gruppo, i segretari di partito e dai ministri e sottosegretari, usciva fuori con qualche battuta cretina o con genialata per farsi conoscere. E finiva li'!

Quest'anno invece e' sembrato un cataclisma: epurazioni di partito, nascita di correnti nuove in parlamento. Correnti che aspirano a diventare gruppo parlamentari, ma poi parlano di partiti a se stanti. Ed ecco che nascono per prima le sigle del partito e poi il partito stesso. Ed accade che Casini ha la tessera numero uno di un partito inesistente mentre e' ancora segretario dell'udc. E Fini e finiani fanno nascere fli.

Fli?!? E che e'? Si inventano: futuro e liberta' per l'italia. Wow. Embe' hanno ragione i giornalisti che parlano di "finiani" e "fli" e' piu' semplice. Fra un po' anche i neo iscritti al 'Partito della Nazione' di Casini sara' meglio chiamarli Casinisti, no? E' piu' semplice.

Bah. E' tutto un gran casino'. Veronica Lario rifiuta l'assegno mensile di trecento mila euro donato dall'ex marito. E' perche'? Che ha in mente? Proprio ora che le azioni del marito, che e' capo del partito di maggioranza nonche' primo ministro, sono in calo.

E che dire sul governo? Il suo massimo esponente pensa solo al processo breve! Visto che lui e' corto pensa d'accorciare tutto e portarlo a sua immagine e misura?

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Di Adriano (del 16/07/2010 @ 15:09:09, in Vignetta-Blog, linkato 85 volte)

  Vi ricordo che la prossima vignetta sara' nelle vostre caselle mail il 30 agosto pv. Spero sentiate la mancanza dei miei scritti 'quasi' quotidiani e parliate bene di me. : - )

 Veniamo al tema del giorno che mi viene ispirato da un link che mi ha girato Fabrizio con un editoriale di Massimo Gramellini:

"Lo conosci alla Statale di Milano che non hai ancora vent'anni. A ventitre' cominci a lavorare per lui. A trentatre' diventi il suo segretario personale e segui i lavori di ristrutturazione della sua villa: impianti elettrici e antifurto umano, un certo Mangano stalliere. A quarantuno entri nella sua concessionaria di pubblicita' e gliela trasformi in una macchina da soldi. A cinquantadue converti la concessionaria in un partito politico ed e' grazie a te se vince le elezioni. A cinquantaquattro vieni arrestato a Torino per un'indagine sui fondi neri della sua azienda, ti ritiri dietro le sbarre con un'edizione rilegata dei Promessi Sposi e sopporti tutto in silenzio, persino il chiasso di Sgarbi quando corre a visitarti in carcere. A cinquantotto patteggi una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale e false fatture relative a un'azienda il cui proprietario e' lui. A sessantanove sei condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa e intanto rilasci interviste sulla sua bonta' e su quella di Mussolini, lo consigli, lo proteggi, ti fai intercettare in conversazioni curiose con un coordinatore del suo partito e un piduista sardo. E lui, invece di dedicarti un monumento a cavallo con stalliere o almeno un vialone di villa Certosa con vista sulle ballerine, che cosa fa? Ti definisce "pensionato sfigato".

Bell'amico si e' scelto, dottor Dell'Utri."

Lettera triste, ma piu' triste e' la situazione degli altri italiani che lavorano dall'alba al tramonto e si ritrovano ben prima della pensione ad essere "sfigati". Perche' manca una classe politica degna di questo nome e manca una classe dirigente seria e lucida. E penso al tessuto imprenditoriale italiano che non e' fondato sulle poche grandi imprese ma sulle migliaia di piccole e medie imprese sparse per il territorio nazionale. Ma la classe politica di cui sopra ascolta la classe dirigente ad occhi chiusi, basta che la Marcegaglia faccia una scorreggia ed il governo si inchina indifferente ai problemi del reale tessuto economico nazionale. Gli incentivi vanno sempre alle grandi aziende e mai ai piccoli imprenditori, questi spesso creano aziende dal nulla, prosperano per anni ma al momento di "crescere" delegano il figlio o la figlia a continuare l'impresa di famiglia.

E qui l'asino che non vola casca di botto! Il o la Lapo Elkan dei poveri, che ha avuto agi per tutta la vita si trova al comando di una barca ma non sa neanche' fare la "O" con il bicchiere. Apre bocca e rovina quel che il genitore ha costruito per anni... ...e chi ne paga le conseguenze non e' certo lui figlio di papa'. Ma i dipendenti che hanno stretto i denti, che per anni hanno calato la testa ringraziando Dio di avere un posto fisso si vedono passare la vita davanti. Intendo, la vita lavorativa che diventa di botto non piu' quel punto fisso, quell'ancora a cui aggrapparsi e che ti dava il pane...

A queste persone va il mio pensiero pre-vacanziero. Stavolta "non c'e' sta chi ce' penza"! E non contiamo sul fatto che l'amico di Dell'Utri sia tolto dai cabasisi a settembre, sara' sempre qua... ...tranquilli! Come il sottoscritto.

Ciao e Buone Vacanze

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