Adriano Basile
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Titolo TFR da Radio 24 del 12 gennaio 2007
Descrizione Salvadanaio
I fondi negoziali
12 Gennaio 2007
 
 
La riforma della previdenza complementare ha preso il via, è tempo di decisioni importanti: entro fine giugno bisogna scegliere dove far confluire il proprio tfr e le opzioni a disposizione dei lavoratori dipendenti non sono poche. Quella che comunemente chiamiamo liquidazione può essere dirottata in un fondo di categoria, in un fondo aperto o in un piano individuale previdenziale. Non solo. Nel caso in cui non si preferisca nessuna di queste alternative, si può scegliere di lasciare il tfr in azienda: a seconda del numero dei dipendenti di questa, più o meno di 50, il tfr verrà dirottato in un fondo Inps.
Media, parti datoriali, sindacati e consulenti finanziari già da qualche anno hanno instradato una consistente campagna informativa per far luce sulle questioni spinose della riforma voluta dal vecchio ordinamento ed avviata dal nuovo governo. Qualsiasi sia la scelta, è certo che sia stata creata una corsia preferenziale per i fondi chiusi: il meccanismo del silenzio - assenso, infatti, è stato congegnato proprio per favorire i fondi negoziali, quei fondi cioè che vengono costituiti attraverso un contratto collettivo nazionale, ovvero tramite accordi tra lavoratori promossi dai sindacati o da associazioni rappresentative di categoria.
Aderendo ad un fondo pensione di categoria, inoltre, si ha la possibilità di ottenere un beneficio fiscale: le quote versate ogni anno possono essere dedotte dal reddito imponibile, determinando dunque un risparmio sulle tasse, che varia a seconda dell'aliquota media pagata dal contribuente stesso.
Ma quanto rendono questi fondi? Ci garantiranno una degna pensione?
I fondi pensione non sono strumenti speculativi, ma la dinamica di lungo periodo e la stabilità patrimoniale rappresentano condizioni ideali per gestire il rischio in modo profittevole. In soldoni , comunque, tra i fondi chiusi dal più alto rapporto patrimonio/iscritti i più fortunati negli ultimi tre anni sono stati i dipendenti dell'Enel : il "Fopen Azionario", e il "Fopen bilanciato", con un rendimento rispettivamente del 35% e del 26,5%, sono risultati infatti primo e terzo nella graduatoria. Al secondo posto, invece, si è classificato il "Fonchim crescita", vale a dire il fondo pensione dei dipendenti dell'industria chimica e farmaceutica, che negli ultimi tre anni ha reso circa il 31%.
Data 21/01/07
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