Adriano Basile
  Le Ultime Notizie     
«
 
Eventi
<
Settembre
>
L M M G V S D
-- -- -- -- -- -- 01
02 03 04 05 06 07 08
09 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 -- -- -- -- -- --

Questa settimana

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Visitatori
Visitatori Correnti : 6
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti


I preferiti
New Blog (11732)
New Blog (11104)
Antimafiaduemila (2988)
La mia libreria (2215)
Repubblica (2050)
Unita' (1986)
PhD Ingegneria di Catania (1902)
Situazione Traffico (1896)
STMicroelectronics (1895)
Corriere della Sera (1757)
Unict (1713)
NoiseFromAmerika (1612)
Ilsole24ore (1396)


google
Google

Visite
Web site analytics
utenti collegati

 
Cronaca
Inserito il 21 febbraio 2008 alle 08:35:00 da admin. IT - Cronaca
Indirizzo sito : Ildito


Spazzatura Pantano d'Arci monumento alla vergogna
di La Red

Al Centro direzionale di Pantano D’Arci fanno bella mostra di sè duemila, cassonetti per la raccolta differenziata ed un numero imprecisato di mezzi dell’Ato ambiente nuovissimi, alcuni dei quali mai immatricolati. Accanto, quintali di spazzatura.



Al Centro direzionale di Pantano D’Arci fanno bella mostra di sé centinaia e centinaia, forse ben duemila, cassonetti per la raccolta differenziata ed un numero imprecisato di mezzi dell’Ato ambiente nuovissimi, alcuni dei quali mai immatricolati.

Un clamoroso colpo d’occhio (ecco le foto), a giudicare dall’insolito spettacolo che si propone già all’esterno (una vera e propria “distesa” di cassonetti) e che si tramuta in un’inspiegabile rebus all’interno: campane, cassonetti, camion ed autocompattatori nuovi di zecca sostano al Centro da circa un anno. E a qualche metro di distanza , ammassati senza criterio e forse senza ragione, mezzi dimessi di ogni tipo (tra questi anche qualche carro funebre che si può ammirare proprio all’ingresso del centro) , immondizia, gomme, pezzi di lamiera, come in un enorme sfascio di automobili.

A mostrarlo a giornalisti e a telecamere lunedì scorso sono stati i consiglieri comunali di centrosinistra, in sopralluogo al Centro per discutere “di uno dei problemi più gravi e controversi della città: la raccolta dell’immondizia e le tasse sui rifiuti ”. In testa c’era Enzo Bianco, insieme ai consiglieri del PD Mario Crocitti, Giovanni Giacalone, Carmelo Sofia e Lanfranco Zappalà.

Bianco esordisce con una battuta: “L’amministrazione ha parlato per la prima volta di questi cassonetti proprio all’indomani dell’annuncio della nostra conferenza stampa”, riferendosi alla possibilità- ancora senza date né riferimenti precisi- che cassonetti e mezzi possano essere utilizzati a breve per una sperimentazione a Librino e Monte Po.

“Siamo di fronte ad una realtà che parla da sola: da un lato l’amministrazione comunale aumenta la Tarsu dall’altro non si capisce perché tanti, troppi mesi, l’attrezzatura acquistata dall’Ato rimanga al centro direzionale inutilizzata.E’ una beffa oltre ogni limite – sottolinea Bianco-: i soldi dei cittadini vengono usati per acquistare mezzi che non vengono usati e in cambio viene incrementata una tassa in modo probabilmente illegittimo. Noi chiediamo che venga preparato un regolamento serio, che consenta ad alcune fasce di pagare il minimo della Tarsu; vorremmo che si riprendesse la raccolta differenziata e siamo preoccupati di cosa succederà a breve a proposito di discariche”.

C’è infatti il rischio che l’immondizia catanese vada a finire nella discarica di Motta S. Anastasia; ciò comporterebbe un notevole esborso di denaro.

“Perché il Comune tarda nel cedere la NU all’Ato? - si chiede Bianco- Il passaggio è obbligatorio , l’Ato ha funzionato regolarmente con tanto di consigli di amministrazione e il Comune ha fatto i suoi appalti per la gestione dei servizi. Probabilmente siamo di fronte ad uno scontro di poteri”.

Il “Centro” di Pantano d’Arci è dunque lo specchio di ciò che sta succedendo sul fronte della nettezza urbana a Catania”.
Basta guardarsi intorno per le strade della città per scoprire che i classici cassonetti verdi, quelli usati per la comune spazzatura sono vecchi, spesso bruciacchiati, sudici, pieni di immondizia già nelle prime ore della mattinata. L’ultimo acquisto di cassonetti del Comune di Catania risale al 1997, sotto la sindacatura Bianco.

E i cassonetti colorati ( verdi, gialli e bianchi) adibiti alla differenziata? “Pieni pure loro – aggiungono i consiglieri in coro-. Non di cartone, o di vetro, o di plastica, però. Ma di spazzatura ordinaria. Ciò è diseducativo e scoraggia di fatto anche i catanesi benintenzionati”.
Catania ricicla meno della sua provincia. Quanto ha pagato nel frattempo il Comune di Catania (e, di riflesso, in termini di tasse i cittadini) per pagare lo scotto di una differenziazione a bassa percentuale? L’opposizione si aspetta a breve anche questa risposta.

*comunicato cons com. PD

Condividi articolo con:

Letto : 5474 | Torna indietro

 
 Adriano Basile and ©AspNuke 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina è stata eseguita in 1,632813secondi.
Versione stampabile Versione stampabile