Adriano Basile
  Le Ultime Notizie     
«
 
Eventi
<
Agosto
>
L M M G V S D
-- 01 02 03 04 05 06
07 08 09 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 -- -- --

Questa settimana

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Visitatori
Visitatori Correnti : 3
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti


I preferiti
Antimafiaduemila (2813)
La mia libreria (1825)
Unita' (1793)
Situazione Traffico (1666)
Repubblica (1658)
STMicroelectronics (1643)
PhD Ingegneria di Catania (1637)
Corriere della Sera (1622)
Unict (1577)
NoiseFromAmerika (1435)
Ilsole24ore (1278)
New Blog (1271)
New Blog (1152)


google
Google

Visite
Web site analytics
utenti collegati

 
Opininioni
Inserito il 22 febbraio 2007 alle 09:04:00 da admin. IT - Opininioni

Ricordo quando vidi il reportage sulla vittoria di Prodi del 12 aprile, l'aveva trasmesso Arcoiris TV pochi giorni dopo. In piazza hanno intervistato una ragazza che aveva detto chiaramente di non essere disposta a subire un altra caduta del governo Prodi, come quella del 1998. Testualmente: "il primo della coalizione che prova a sfiduciare questo Governo, scendiamo in piazza con i kalashnikov ...". Avevo condiviso quell'idea, magari senza kalashnikov ma con uguale forza e volonta'.



Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Ecco I nomi dei due dissidenti che hanno costretto Prodi alle dimissioni. Rossi e Turigliatto non votano, come i senatori a vita Andreotti e Pininfarina ma tale scelta al Senato vale come voto contrario. Ed ecco che si ha 158 favorevoli, 136 contrari e 24 gli astenuti.

Ed ora? Beh, il buon senso e la rabbia mi direbbe: torniamo a votare e restituiamo l'Italia a Berlusconi e alla destra. Non penso che accadra' ma sarebbe a mio modo di vedere la scelta piu' corretta verso l'elettorato che ha scelto questa maggioranza e non una maggioranza allargata. Perche' non accadra? In questo parlamento c'e' un buon 25% (spero di ricordar bene le percentuali) di onorevoli che sono al loro primo mandato parlamentare, per questi il diritto alla pensione scatta se sono stati seduti in parlamento due anni, sei mesi ed un giorno. Quindi si deve arrivare ad ottobre 2008. Dopodiche' potrebbero riscattare la restante parte della legislatura e godere della pensione a vita alla faccia nostra che dobbiamo sgobbare trent'anni.

Sono triste e amareggiato per quanto e' accaduto, dovevamo aspettarcelo da una maggioranza risicata a due persone, che si affidava ai voti dei senatori a vita ad ogni votazione. Certo che si', era questione di giorni... sarebbe accaduto al prossimo rifinanziamento della missione in Afghanistan o magari sui DiCo. Ma resta l'amaro in bocca per un governo che forse aveva provato a fare qualcosa di buono: le liberalizzazioni, la legge Gentiloni, il risanamento pubblico... e non ha avuto la possibilita' di farlo.

Non credo al complotto della Chiesa, i dissidenti non possiamo certo assimilarli a cattolici doc. Forse a traditori di 19 milioni di italiani che avevano votato questo governo e, che in questi mesi si sono dati i pizzicotti sulla pancia per l'indulto, per l'occasione mancata di avere i Pacs, per i finanziamenti dei nostri militari all'estero. Ma ci credevano alla possibilita' di avere cinque anni d'aria fresca, dopo i precedenti cinque, ed invece ricadono in un limbo deprimente.  

Con la mia sfera di cristallo, vedo che si va ad un rimpasto ed un allargamento della maggioranza, con un nuovo primo ministro: Massimo D'Alema. Massimuccio, infatti, gode di plausi anche dal centro-destra. Ed ecco che arrivera' il limbo dell'inciucio. 

Condividi articolo con:

Letto : 22672 | Torna indietro

 
 Adriano Basile and ŠAspNuke 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina č stata eseguita in 0,8569336secondi.
Versione stampabile Versione stampabile