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S'Ode sul Web
Inserito il 16 aprile 2009 alle 12:01:00 da admin. IT - S'Ode sul Web
Indirizzo sito : Ildito


"A ruota libera" su Catania di Nello Pica*

Pubblichiamo una divertente lettera di tale Nello Pica, comparsa sul fermo posta online di Tony Zermo. Un catanese doc commenta la città, quella nostra, quella di Report, quella del "Garibbaddi vecchio", quella che compare su La Sicilia ("il" giornale). Bella e strana, ma forse provocatoriamente "senza speranza".



No niente, fuoco di paglia, anzi neppure quello. Catania ha già superato lo shock di Report, non oggi ma il lunedi stesso aveva dimenticato, o meglio, dovendo scegliere tra i cani incazzusi di Piazza Europa, la lampada di Scapagnini, l'Inter in posticipo o l'ennesima prodezza balistica di Mascara (ma che cognome è?!?) il liotro medio si è giocato questi ultimi due, preferendo alla fine, per ovvi motivi di tifo (non quello che verrà alla ragazza mozzicata dal canuzzo all'ultimamente, quello calcistico) il vantaggio temporaneo del folletto rossazzurro. Io però che mi guardo Amici, Bruno Vespa e Uomini&Donne, Sos Patata per puro masochismo, opterei per le cambiali, come mi disse un cliente (fantastico) tanti anni fa e quindi voto per la lampada di Scapagnini.

Report però me lo ricordo parola per parola e come si dice  "mi ammazzo dalle risate", chissà forse perchè è l'unica reazione sensata che riesco ad avere, di insensate, istintive me ne sono venute, ma in quel caso si tratterebbe di decidere per una pensione completa di medio-lungo periodo a spese dello Stato, arance escluse. Non fa per me, tra dire ed il fare c'è di mezzo lo Stretto di Messina dove si sa, ci sono un sacco di correnti e capace che col culo che mi ritrovo, preso di acidità lascio correre un massacane alla finestra del Comune in segno di protesta, prendo il muro di sgalleggio, il sasso mi torna in piena fronte e finisco al Garibaldi vecchio (voglio essere portato li, anche se mi spacco una gamba in Valtellina "puttatimi o garibaddi!"), se mi va bene, oppure sul cofano della mia macchina, che poi non è mia ma di mia moglie e allora.. Opterei per il Garibaldi (vecchio). Perle, vere e proprie perle si sono viste e sentite per più di un'ora su Rai Tre come quella della Farmacista. Volto oscurato, capelli vaporosi e mani ingioiellate appartenenti alla Catania bene, che indicata da Scapagnini quale ideatrice del cocktail Highlander alla semplice domanda “scusi è suo il preparato magico di Berlusconi?” questa rispondeva, la dottoressa, quella elegante della Catania bene che nei fine settimana gioca a Bridge, va alla prima al Bellini e non si perde un salotto: “ie picchì, allei chi ci interessa?”. Catania bene, anzi "LA" Catania bene.

Umby, l'ex Sindaco di Catania non di Montepirocchio racconta: Berluscone arriva a Catania con la nave e un raggio di sole illumina la sua discesa al porto tutti sbandieravano e Lui, il mitico Scapagnini pure ma con tale e tanta enfasi da perdere la bandiera di forzitalia e quindi senza accorgersene scotolando la sola asta, da lontano sarebbe potuto sembrare Orlando alla riscossa contro i saraceni, “turlindana” alla mano, invece era solo un uomo di mezza età dal ghigno tutt'altro che rassicurante. Penso a questo episodio raccontato da Champagne e lo associo ad un avvenimento simile dall'epilogo amaro. All'epoca della storica promozione in serie A, era il 1983 mia mamma mi aveva cucito con una Singer a pedale la bandiera rossazzurra, "5000 mila lire per una bandiera? Jettasagnu!". Tornata vincitrice al Cibali dopo lo spareggio contro la Cremonese tutti noi aspettavamo la squadra, chi sbandierava, applaudiva, fischiava, pippo pinnacchio faceva le pernacchie per mille lire, Turi Cafudda anche lui per celebrare l'evento si era appena esibito, sotto la curva sud nella cagata più grossa degli ultimi 6 anni, con tanto di applauso di un piccolo capannello di curiosi. Pippo Titillo, campione europeo di autoerotismo per l'occasione si presentò con un personale di 12 performances in una mattinata (ci abbiamo creduto sulla parola), Bicchierai esultante per l'ennesima vittoria della Paoletti alzava due per volta i giocatori, cristianazzi alti 2 metri per 100kg, lui alto 1,50 ma largo 1,70 con ogni mano pesante circa 15kg. Normale amministrazione nella Catania dei primi ottanta. Le raccontavo di me felice come Scapagnini, agitavo la mia bandiera che, haimè, ogni uno col proprio mestiere, non era fissata sull'asta e quando Mastalli, il genietto è entrato in campo è volata in piazza Spedini dove il trisavolo del cane che ha addentato la ragazza in piazza Europa la settimana scorsa, l'aspettava su due zampe per farla a brandelli, "spacch'i'cani l'hannu ppi vi ziu".

Anche all'epoca c'erano i randagi ma senza Internet ne la Gabanelli lo sapevamo in pochi. Io, Scapagnini ed il Catania o Catania dunque abbiamo avuto lo stesso strano destino. Nel 1983 agitavo la sola asta per salutare una squadra che solo 6 mesi dopo sarebbe divenuta lo zimbello dell'Italia calcistica, con gli interisti/juventini/milanisti catanesi che dopo qualche settimana di tifo locale sono tornati ad essere interisti/juventini/milanisti e quindi tifavano per Rumenigge, Falcao, Rossi e contro Predinho e Luvanor. Sa che Zico fino al mese scorso credeva che l'Udinese giocasse due volte in casa ad Udine e a Catania? Lino Banfi su Catania ci ha fatto Bar Sport, "cap'dicaz Parola!" insomma cose da ricordare. Qualche lustro dopo quindi mi sono ritrovato uno Scapagnini che come me scotolava la sola l'asta ed il cerchio miseramente si chiude...

Ora, tra me e Scapagnini qualcuno porta sfiga, è sicuro. Considerando però la mia totale ininfluenza sul destino della città (se non per qualche spazzatura buttata nel cassonetto alle 08.30 del mattino invece delle 20.30 regolamentari) direi che è giusta la seconda che ho detto, in più Umby (esempio) essendo come il piritoliscio, quello che una volta liberato si attacca alla scia seguendoti in auto, in ufficio in banca, poichè nessuno lo ha spezzato con una giravolta o andando a zigzag, oggi ci ritroviamo Stancanelli che ad occhio e croce non ha ancora capito di quale città è diventato Signò Sindaco, l'ha sulla punta della lingua ma non se la ricorda. E' un problema di flusso, sarebbe bastata una giravolta ma anche camminare per qualche metro a zig zag, una fesseria.

Tornando a La Sicilia, anzi “al giornale” come amate chiamarlo voi, vorrei tranquillizzarla Tonyzermo tutt'apposto non è successo niente, non la portiamo neppure a cafè perchè non c'è stata offesa per nessuno, continuerò a comprarlo, da buon catanese non posso fare a meno di articoli e rubriche di indubbia utilità, i famosi "cù mossi?", le signore in coro "piii mischìno!", gli annunci immobiliari e la cronaca nera con i suoi coraggiosi report... Pardon, pezzi di indubbio valore letterale con neologismi ed espressioni degne dell'accademia della Crusca, facciamo simenza/passatempo, tipo: "verso le 19.30 c'è stata una rapina" nei quali il giornalista di turno mostrando coraggio non esita a citare nomi, cognomi e foto di pericolosi malavitosi acciuffati da intrepidi falchi (il terrore di noi ragazzi degli anni 80, prima ti davano una jaggnata eppoi chiedevano il documento, tu non avevi fatto un cazzo ma accunto ti avevano stampato cinque dita sulla faccia. E se tornato a casa la raccontavi a tuo padre, lui ti dava anche il resto) dopo un inseguimento che, a Catania è sempre e comunque rocambolesco, rei, di avere posto in essere per l'ennesima volta quell'odiosa pratica criminale che è la vera emergenza sociale, ciò che scredita la nostra città agli occhi del mondo intero rendendoci insicuri e scantati: lo scippo ai danni della vecchina, il fermo al turista tedesco stordito al quale puoi dire cento volte di non camminare alla pescheria con la macchina fotografica al collo, ma quello tedesco è, il palpeggiamento della studentessa paesana sul 726 a Piazza Stesicoro oppure il furto di autoradio ad opera dell'esperto di Acicatena (Acicatena capitale mondiale dell'autoradio, che cazzo se ne faranno poi ad Acicatena di tutte quelle radio che a stento si prende il primo canale, non si sa.) In questi casi La Sicilia non perdona ne fa sconti a nessuno. Li definisce ladruncoli, coprendoli di ridicolo, spesso ironizza sulle loro gesta maldestre tipo quello che si era portato a casa il bancomat con la motopala ma non avendo staccato la telecamera si era tirato dietro anche due pattuglie della Polizia. Un giornale cattivo, alcuni non meritano trattamenti migliori. Alcuni.

Ciò che la Gabanelli non capisce, ne capirà mai non essendo catanese (per questo ci da addosso è mmiriusa, come tutti gli altri italiani del resto, mmiriusi e cunnuti) è che il Suo giornale è anche un irrinunciabile “must” estivo, la domenica mattina dopo avere lasciato in cabina la cronaca nazionale (magari gli butto l'occhio dopo pranzo quando mi cala la catena) che secondo me leggono in tre e Domenico Tempio nel loculo con l'aria condizionata affittato a 200 euro a posto letto con due studenti fuoricorso di Vizzini, Tutankhamon e Moctezuma II e da dove ogni tanto tira fuori la mano per scrivere quattro cose a caso o correggere le bozze dei giovani reporter, pardon giornalisti, dicevo, mi prendo la Sicilia di Catania, sigaretta d'ordinanza e sotto l'ombrellone mentre squaro la giornata inizia davvero. "Accunto, vediamo a chi hanno attaccato oggi", poi nella cronaca cittadina, tra uno scippo, un pensionato dato per disperso nei pressi di una buca in via Leucatia, i titoli del Supercinema e la ricetta della domenica unitamente all'imperdibile Riunione pomeridiana del Lions/Rotary/Clebdellastampa (per 15mila euro in contanti, di certa gente non mi fido, potrei presenziarne una, massimo due) sbillico per vedere se trovo la vera ed unica ragione del mio investimento di 1 euro o 20 euro di benzina alla SP: gli articoli sulla “movidacatanese” tutto unito, di Eva Spampinato. Io questa donna pur non avendola mai vista la ammiro Ma si perchè non è da tutti disattivare miliardi di neuroni per usarne uno solo e scrivere puntualmente anche bisettimanalmente articoli sul nulla, in altre parole le serate catanesi ed i suoi protagonisti, con una verve poi che guardi, è come se alla festa dei soliti quattro ex ex ex ragazzi che non si arrizzettano e sono sempre gli stessi nomi da una vita anzi due, come se li conoscessi uno per uno e invece  non ne conosco manco mezzo ma campo vergognosamente lo stesso. Per carità niente in contrario, certo una rubrica simile te l'aspetti dal Corriere di Buccheri non dal Suo giornale che bene o male viene distribuito in Sicillia a 5 milioni di potenziali lettori e non a Lisca Bianca.

Nell'editoriale di Domenico Tempio del 17 marzo, martedi col fuso orario di Tebe, sotto al titolone a quattro colonne “I cani in fuga continuano a fare paura” in qanto a titoloni non siete secondi a nessuno, si accusava di Report di avere politicizzato l'inchiesta danneggiando volutamente "il giornale". Ha presente Liverani del... Di quel posto appena dopo Bagheria (non riesco a scriverlo)? Ai microfoni di Sky Sport, prima delle quattro scoppole prese dal Catania ha dichiarato: “soffriamo contro le piccole” forse il pur bravo calciatore non sa di giocare per il appena-dopo-Bagheria e non per il Real Madrid cosi come forse, e dico forse, Domenico Tempio non ha capito dopo tanti anni che La Sicilia non è il Washington Post, però ad onor del vero con le sue pagine il “mauro” si incarta a meraviglia perdendo tra l'altro il tipico sapore di gasolio di Ognina e forse Sigfrido Rannucci proprio alla pescheria ha scoperto l'esistenza del Suo quotidiano (mi ci faceva riflettere un mio amico più "liscio" di me), o magari passando nei pressi di uno dei tanti cantieri aperti in città dove per ovvi motivi climatico-folkoristici chi ci lavora non usa l'elmetto giallo ma la barchetta di giornale dove svetta la solita pubblicità dell'ennesimo orologio in vendita presso una famosa gioielleria. A tal uopo mi permetta una storiella. Incuriosito dalla puntuale pubblicità a tutta pagina di questo bell'orologio, le cose giuste, io che ne capisco poco o niente ho pensato tra me e me “ppi talia cchebbello, cu sapi quantu costa, macari picca (la Sicilia non è Capital,  non siamo a Montecarlo ma a Montepalma) visto che nell'altra pagina ci sono i tappeti Toluian scontati del 98%”, cosi mi prendo mezz'ora e vado ad informarmi:” Minchia Tonyzermo, non l'avessi mai fatto, 22mila euro!”,”A chi siti mpreni?!?”. Da prima, istintivamente, mi sono sentito uno straccione dopo riflettendoci con calma ho fatto qualche considerazione su alcuni dei miei concittadini.

Evidentemente c'è gente che si accontenta di stare immersa, al buio nella munnizza di una città dove praticamente non funziona niente ma all'orologione non rinuncia e di conseguenza se lo può permettere, forse...Si perchè, detto tra noi,  volendo aprire questa chianca, glielo dico con cognizione di causa in molti per esempio esibiscono l'esenzione ISE quando si tratta di partorire o farsi visitare, ma certe gioiellerie/negozi di abbigliamento (dove, ora si sono presi il vizio, se ti vuoi comprare un paio di scarpe invernali a marzo che le tue sono incerte, prima cercano di venderti un paio di infradito da 180 euro poi quando capiscono senza offesa passano al cliente successivo) sono sempre pieni, specialmente il sabato pomeriggio e guardi Zermo non è affatto folla e mala vendita ma l'effetto quella tanta voglia di MilanoNewYorkLondra tipica di una certa Catania, piccola ma rumorosa (si crede rappresentativa di una città, ma non lo è, non lo è mai stata) che purtroppo non capisce che qui il livello è quello di Mazzarone, anche se laggiù producono l'uva migliore del mondo, ogni chicco è un orgasmo citrigno, qui invece è solo fumo, e neppure di quello buono... Chiusa la chianca. Ripenso a chi faceva la fila per comprare, scontati del 40% maglioncini a 300,00 euro al pezzo e sono d'accordo con Lei o Tutankhamon ora non me lo ricordo, dovremmo essere noi cittadini per primi a migliorare ne gioverebbe la comunità, sacrosante parole, inutile lamentarsi del Sindaco se poi parcheggiamo male o sgamiamo la fila. Ridicolo è presentarsi alla SERIT di Via Calipso col "vucchiareddo" pregando il direttore di non pignorarti la casa per un Sostare grattato male se 8 minuti prima ti hanno visto papariato davanti al Bar Epoca al cellulare sul rengerover. Paesani di città.

Ma io ho deciso di cambiare ce lo giuro, non produco più spazzatura me la conzo con un po di olio buono e cala che è un piacere, ho perfino chiamato la finanziaria dicendo che non si disturbassero più a mandarmi altre lettere di sollecito, di percorrere 170 volte al giorno i 30 metri del controviale tra Bar Italia e Caffè Europa con la BMW X6, macari mi siddiai, queste cose le lascio ai ragazzi e agli ex ex ex tali... Ma non è tutto Caro Zermo, siccome non voglio rinunciare al mio diritto di cittadino, voto, si ma per il rinnovo del consiglio comunale di Aosta, col piacere, almeno li le cose funzionano e se voto me ne accorgo il giorno dopo. Ma noi siamo gente di mare, che ne capiscono questi polentoni mezzi francesi, mezzi piemontesi, puppi e pacchiotti, noi abbiamo il mare, la montagna si può contemporaneamente sciare e nuotare, Taormina, il terzo aeroporto italiano, la Via Etnea, SantAita e le stigghiole in Via Plebiscito, "i" Catania in serie A, la granita con panna sottessopra.

E chennesanno quelli di Report, a Roooma si devono lamentare! A Roooma devono chiedere conto e ragione! Quelli di Rooooma ci hanno rovinato, loooro! Noi non solo siamo in mezzo ai vai, anche a questi ci dobbiamo sentire che poi non diamo fastidio a nessuno e ciononostante, automaticamente ce l'hanno sempre con noi, ccù stà Catania sempre na ucca.... Sti cunnuti ie sbirri.

Distinti saluti da una città senza speranza. Nello Pica

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