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Spettacoli - Cultura
Inserito il 16 giugno 2009 alle 09:56:00 da admin. IT - Spettacoli - Cultura
Indirizzo sito : Adoc


DIGITALE TERRESTRE: Adoc, non una rivoluzione ma una tassa occulta di oltre 320 milioni di euro per i romani



Domani, nel Lazio, è previsto lo switch off analogico di Rai Due e Retequattro, che saranno visibili esclusivamente sul digitale terrestre. Un passaggio forzato e oneroso per poco meno di 3 milioni di famiglie, che complessivamente dovranno sborsare circa 324 milioni di euro.

"Il passaggio forzato al digitale rappresenta un costo gravoso per le famiglie, che dovranno sobbarcarsi una spesa media di 120 euro per l'acquisto dei decoder - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - uno "zapper" da 30 euro, che riceve solo canali gratuiti e uno interattivo da 90 euro, considerando una media di due televisori per nucleo familiare. Una spesa complessiva di oltre 320 milioni di euro, altro che rivoluzione gratuita come pubblicizzato. Considerando l'intero territorio italiano, la spesa per le famiglie sui 2,6 miliardi di euro. Inoltre, va considerato che ai costi per i decoder vanno aggiunte le eventuali spese per l'antennista, in media 60 euro, dato che spesso si verificano casi di mancata ricezione del segnale. Solo in Piemonte sono stati segnalati oltre 50mila interventi. Riteniamo che avrebbero dovuto essere previsti maggiori incentivi per l'acquisto dei decoder, e non solamente quello destinato agli utenti ultra 65enni con un reddito non superiore ai 10mila euro l'anno. In questo modo solo una percentuale ridottissima di utenti, tra i 90 e i 100mila, potrà usufruire dello sconto di 50 euro. E solo per l'acquisto di un decoder interattivo, dal valore medio di 90 euro."

Avvenuto il passaggio di Raidue e Retequattro in digitale, il 16 giugno potrebbe essere necessario effettuare l'operazione di risintonizzazione del proprio decoder o del televisore, al fine di ricevere correttamente tutti i nuovi programmi e servizi. Molti ricevitori effettuano questa operazione automaticamente, per altri è invece necessario avviarla manualmente: si tratta di una procedura assai semplice che è possibile effettuare, dal menu di ogni televisore o decoder, seguendo le indicazioni a video. Chi avesse difficoltà, oltre a consultare eventualmente il libretto di istruzioni del ricevitore, può collegarsi al sito Internet www.decoder.comunicazioni.it, dove è presente una guida apposita. Inoltre, ci si può rivolgere al numero verde 800 022 000 messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni. E' completamente gratuito ed è attivo, per questa settimana, tutti i giorni (inclusa la domenica) dalle 8.00 alle 23.00.

In tutti i comuni interessati Rai2, Retequattro e tutte le altre reti nazionali, a partire da oggi, trasmettono avvisi che informano i cittadini sull'eventualità di dover effettuare l'operazione di risintonizzazione dei canali sul proprio decoder o sul proprio televisore. Va ricordato che la popolazione coinvolta, precisamente 4.550.000 persone residenti in 166 comuni, dovrà dotarsi di un decoder digitale da collegare al proprio televisore, oppure di un nuovo televisore provvisto di decoder integrato. In linea di massima non si dovrà apportare alcuna modifica all'impianto di ricezione. 

Il digitale terrestre, infatti, si serve di una comune antenna televisiva. Per agevolare la fascia economicamente più debole, è ancora a disposizione il contributo di 50 euro predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni per l'acquisto del decoder digitale di tipo interattivo. Per usufruire di questo sconto sarà sufficiente recarsi presso i rivenditori autorizzati che lo applicheranno direttamente ai soggetti che soddisfano tutti i seguenti requisiti: Residenza in uno dei comuni coinvolti nello Switch-Over del 16 giugno 2009; Età uguale o superiore ai 65 anni (compiuti o da compiersi entro il 31/12/2009); Reddito uguale o inferiore ai 10.000 euro (riferito alla dichiarazione dei redditi per l'anno 2007); Prova dell'effettivo pagamento del canone televisivo dell'anno in corso.   Le persone interessate non dovranno mai aver usufruito di precedenti contributi all'acquisto del decoder per il digitale e dovranno, al momento dell'acquisto, presentare un documento di identita', il proprio codice fiscale e la ricevuta di pagamento del canone televisivo.

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