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Politica Internazionale
Inserito il 09 luglio 2009 alle 07:30:00 da admin. IT - Politica Internazionale
Indirizzo sito : Unita


G8, intesa sul clima, ma India e Cina frenano
Obama: «Napolitano vero leader morale del Paese»

Il G8 entra nel vivo. Raggiunto l'accordo sul pacchetto clima, anche se Cina e India frenano.  Via libera alla dichiarazione sulle nuove regole globali per l'economia: "no" al protezionismo, centralità del lavoro, lotta ai paradisi fiscali. Secondo i Grandi ci sono segni di ripresa ma prevalgono i rischi.  Per Berlusconi invece il peggio è passato. Approvata dichiarazione sull'Africa, ma senza impegni concreti. In mattinata il colloquio di Napolitano con Obama, che di lui dice: «E' un gentiluomo straordinario, di grande integrità e leadership morale». Obama ha anche elogiato il governo italiano, attenuando le ansie di Berlusconi. All'Aquila il presidente americano fa il giro tra le macerie. Ai vigili del fuoco: "Avete fatto un gran lavoro". Il premier italiano ai terremotati: tutti sotto un tetto entro metà novembre. Un altro G8 all'Aquila.



Il G8 delle mille polemiche entra nel vivo. I leader del G8 si sono impegnati a raggiungere un accordo ambizioso e globale alla conferenza sul clima di Copenaghen, in dicembre, che dovrà definire un nuovo schema per la riduzione dei gas ad effetto serra alla scadenza del protocollo di Kyoto. E per la prima volta è stato raggiunto un accordo su un testo in cui Cina e India riconoscono la necessità di contenere entro di due gradi centigradi l'aumento della temperatura terrestre.

A quanto si apprende, nel documento che sarà approvato domani dai Paesi del Mef (gli Otto più Australia, Brasile, Cina, Corea del sud, India, Indonesia, Messico e Sudafrica) ci sarà un esplicito riferimento in questo senso. "I Paesi del Mef", si legge nel testo, "riconoscono l'opinione scientifica secondo la quale l'incremento della temperatura media globale al di sopra dei livelli pre-industriali non dovrebbe eccedere i due gradi centigradi".

E' la prima volta che i Paesi industrializzati e quelli emergenti fanno proprie le opinioni scientifiche del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell'Onu (Iccp). Non c'e' invece intesa sull'altro ambizoso obiettivo del summit, l'indicazione di un taglio del 50% delle emissioni di C02 entro il 2050 auspicata da Usa e Ue. Nel documento ci sarà comunque l'assunzione di un impegno a trovare un accordo di massima in vista della conferenza Onu di dicembre a Copenaghen "per una riduzione sostanziale delle emissioni entro il 2050".

Nel pomeriggio passi avanti anche sull'economia: c'è stato il via libera alla dichiarazione sulle nuove regole che dovranno governare il sistema economico e finanziario del dopo-crisi. Tra i punti più importanti: il "Global Legal Standard", il "no" al protezionismo, l'importanza del lavoro e la centralità della persona, la lotta ai paradisi fiscali. Approvata anche la dichiarazione sullo sviluppo dell'Africa.

I Grandi sottolineano «i progressi raggiunti finora nel ripristinare la fiducia, stabilizzare il settore finanziario e fornire lo stimolo per sostenere la crescita e per creare posti di lavoro», ma «la situazione rimane incerta e rimangono rischi significativi per la stabilità economica e finanziaria». Le misure dei governi a sostegno dell'economia, che gli stessi si impegnano a continuare a fornire, «hanno avuto un impatto sulle finanze pubbliche». Per questo i Grandi si impegnano «ad assicurare la sostenibilità fiscale a medio termine». Inoltre si ribadisce l'assistenza del Fondo Monetario Internazionale a preparare «strategie di uscita» una volta che la ripresa sarà assicurata. Una posizione molto più prudente rispetto a quella espressa da Berlusconi quando ha fatto il bilancio della prima giornata: "Il peggio è ormai alle nostre spalle", ha detto.

In mattinata, Barack Obama, il presidente americano, era arrivato a Roma. E proprio dalla Capitale, in una città blindata, è cominciato il primo atto del summit mondiale. Accompagnato dalla moglie Michelle si è subito recato al Quirinale per l’incontro con il Capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano. Un colloquio di 40 mininuti, in cui sono stati esaminati tutti i temi che verranno discussi dagli otto Grandi nella caserma di Coppito all’Aquila. Il capo della Casa Bianca ha fatto i complimenti a Napolitano: "E' una persona gentilissima, un leader mondiale che terremo sempre a cuore. grazie per la sua leadership e per l'amicizia verso gli Stati Uniti". "Abbiamo ragionato - ha detto il capo dello stato italiano - sulla presenza in Afghanistan» tema su cui «Obama ha espresso un ringraziamento». Sugli argomenti del G8, si parli "di cambiamenti climatici o della povertà nel mondo o della crisi finanziaria o della non proliferazione nucleare, sono tutte questioni su cui il governo italiano ha una grande leadership", ha detto Obama, ricordando che esiste "un incredibile legame tra i nostri popoli, la tradizione italiana ha arricchito tanto gli Stati Uniti ed è un piacere essere qui. Il governo italiano è un grande amico degli Usa e su molte questioni lavoriamo fianco a fianco come in Afghanistan per isolare gli estremisti e rafforzare la componente moderata. L'Italia è un paese amico".

 Poco prima della colazione dei lavori il presidente Barack Obama è rimasto molto colpito dal peso del dono consegnato da Silvio Berlusconi ai leader partecipanti al G8: un libro d'arte sul Canova con copertina di marmo. Un fardello da 24 chilogrammi.
   Obama, ammirato il libro, si è girato verso il suo assistente personale Reggie Love, che lo segue ovunque portando la borsa con gli oggetti personali del presidente. «Reggie, tocca a te portare questo libro, lo sai vero?», ha sorriso il presidente americano. «Non so come farai a infilarlo nel tuo bagaglio - ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca - Buona fortuna».

Nel tardo pomeriggio Obama ha visitato il centro storico dell'Aquila complimentandosi con i vigili del fuoco.  Stringendo la mano ad alcuni vigili in divisa a piazza del Duomo, le telecamere del circuito chiuso del vertice hanno raccolto i coplimenti del presidente degli Stati Uniti: «Avete fatto un gran lavoro, davvero»

  Il sisma non dà tregua in Abruzzo: una scossa di magnituto 2.8 è stata registrata all'alba dai sismografi dell'Ingv tra Rieti e L’Aquila. Altro movimento tellurico alle 9.40.

  La colazione di lavoro si è svolta nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito. Tutti i leader del mondo - Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia, Russia, Canada e Giappone - più il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, e il presidente di turno della comunità europea, lo svedese Fredrik Reinfeldt - sono stati accolti dal premier Silvio Berlusconi. I primi ad arrivare in Abruzzo, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente americano Barack Obama. Ultimi, il presidente russo Dmitri Medvedev e, in lieve ritardo, il presidente francese Nicolas Sarkozy.

  Verso sera Berlusconi ha fatto un bilancio soddisfatto della prima giornata del vertice insistendo sull'importanza della diplomazia delle pacche sulle spalle. "Ci si conosce meglio, ci si dà del tu, così poi ci possiamo telefonare". Ovviamente ha detto di aver fatto "un miracolo" nell'organizzare questo G8. Ha dato anche un annuncio agrodolce per quanto riguarda la ricostruzione. Il premier ha annunciato che tutti staranno sotto un tetto entro metà novembre. In precedenza Berlusconi aveva detto che nessuno sarebbe più stato nelle tende entro la fine di settembre. Diverso per la ricostruzione del centro dell'Aquila, dove serviranno, dice il premier, dai tre ai cinque anni.

Tra le manifestazioni curiose e ironiche che accompagnano il vertice dei Grandi del Mondo quella al centro di  Roma: uno spogliarello di alcune ragazze per il clima. con uno striscione in inglese che la polizia però non ha gradito: "Teniamo il clima più freddo, così Berlusconi può tenersi i vestiti addosso". Cinque persone sono state fermate e poi rilasciate mentre  tentavano uno spogliarello.  L'intervento di polizia e carabinieri li ha bloccati. Si tratta di un greco, un francese, una ragazza americana e una brasiliana.

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