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Scienza e Tecnologia
Inserito il 12 febbraio 2011 alle 12:09:00 da admin. IT - Scienza e Tecnologia
Indirizzo sito : Repubblica


Nokia-Microsoft, ecco l'intesa
una sfida a Google e Apple

I due colossi - l'azienda finlandese leader mondiale dei cellulari, quella Usa del software - si accordano per intergrare i loro prodotti e creare "un nuovo ecosistema mobile": sugli smartphone girerà Windows con Bing motore di ricerca, le maps e i programmi verranno intergrati nel market place di Redmond. Tonfo in Borsa per Nokia in avvio



LONDRA - Un abbraccio stretto stretto, per provare a liberarsi dall'assedio di Google ed Apple che da tempo hanno addentato il mercato degli smartphone. L'"ampia alleanza strategica" annunciata oggi tra Nokia e Microsoft, rispettivamente leader mondiali di cellulari e del software, vola alto, molto in alto, prefigurando un nuovo "ecosistema mobile". Secondo l'accordo, il leader mondiale della telefonia mobile, alle prese con una costante riduzione della sua quota di mercato, adotterà il sistema operativo Windows Phone come piattaforma primaria per i suoi smartphone e le due società collaboreranno alle nuove iniziative di commercializzazione e di sviluppo. I telefonini Nokia, inoltre, avranno il motore di ricerca Bing sviluppato dalla Microsoft e Nokia Maps diventerà una parte essenziale dei servizi di cartografia digitale di Microsoft. Non solo: i programmi offerti per i dispositivi dell'azienda finlandese saranno integrati nel Microsoft marketplace già disponibile sul software Windows.

I dettagli e i propositi sono contenuti in una lettera aperta firmata dei numeri uno di Nokia, Stephen Elop, e di Microsoft, Steve Ballmer, che si chiude con una sorta di giuramento comune: "Ci sono altri ecosistemi mobile: daremo loro fastidio. Ci saranno sfide: le supereremo. Il successo richiede velocità: saremo veloci". Del resto, slogan a parte, dopo l'analisi la sintesi non richiede poi tanti giri di parole: "Nokia è a un punto critico, dove un significativo cambiamento è necessario e inevitabile nel nostro cammino in avanti", ha osservato Elop. "Oggi stiamo accelerando il cambiamento attraverso una nuova strada, volta a riconquistare la nostra leadership negli smartphone, rafforzando la nostra piattaforma per dispositivi mobili e realizzando i nostri investimenti per il futuro".

Elop - dopo aver escluso qualsiasi programma di fusione con Microsoft e preannunciato tagli "sostanziali" della forza lavoro in diverse località nel mondo - ha spiegato di considerare il biennio 2011-2012 come "anni di transizione" in attesa dei risultati della collaborazione con la casa di Redmond: nel lungo periodo tuttavia, Nokia conta di crescere più del mercato sia come numero di unità vendute che nei servizi collegati (applicazioni, musica online, etc), con margini operativi superiori al 10 per cento. Per l'anno in corso l'azienda finlandese si aspetta una leggera crescita complessiva anche se ammette la possibilità di un calo di fatturato in alcune aree, verosimilmente gli smartphone. In questo settore è da notare l'abbandono pressochè integrale del futuro sistema MeeGo. Che comunque, fa sapere Nokia, dovrebbe essere implementato almeno su uno smartphone entro la fine dell'anno.

"Nokia e Microsoft - spiega l'azienda finlandese- collaboreranno anche su iniziative di marketing e condivideranno la roadmap per lo sviluppo dei telefoni cellulari". "Oggi - ha detto Elop, che ha annunciato anche un cambio nel management (nel cda entrano Colin Giles, Rich Green, Jo Harlow e Louise Pentland) - sviluppatori, operatori e consumatori vogliono telefoni cellulari irresistibili. Che non siano soltanto un apparecchio telefonico ma che abbiano software, servizi, applicazioni e supporto ai clienti che facciano di un telefono una grande esperienza. Nokia e Microsoft uniranno le loro forze per consegnare un prodotto senza rivali". Soddisfatto dell'alleanza anche il Ceo di Microsoft, Steven Ballmer: "La partnership annunciata oggi prevede un'incredibile gamma di prodotti, un'enorme competenza nell'innovazione di hardware e software e una comprovata abilità di esecuzione".

L'azienda finlandese con questa scelta ammette che la sua strategia sui cellulari è fallita. Colpa di scelte non adeguate a un mercato che negli ultimi anni si è arricchito di attori animati da grande capacità innovativa; di una lentezza nelle risposte alle sfide dei concorrenti (da sempre il Blackberry di Rim, da qualche anno Google con il suo Androiod e Apple con iOS di iPhone); della difficoltà ad entrare in un mercato importante come quello americano. La scelta di cambiare CEO, Elop (canadese), primo non finlandese a guidare il colosso mondiale dei cellulari, ha impresso un'accelerazione ai processi di cambiamento. Qualcuno nelle scorse settimane aveva addirittura ipotizzato che Nokia virasse decisa verso Android, ma il passato in Microsoft dello stesso Elop ha avuto probabilmente il suo peso nelle decisione ufficializzata oggi. Come che sia, in Borsa Nokia ha pagato dazio arrivando a perdere anche il 10 per cento in avvio.
 
Questo perché la sfida congiunta lanciata oggi non è delle più facili, e il quadro dei sistemi operativi - secondo l'analisi di Gartner - in questa chiave è illuminante: il Symbian di Nokia resta leader ma perdendo paurosamente quote di mercato: in 12 mesi dal 46.9% al 37.6%. Al secondo posto c'è Android con una crescita a progressione geometrica, schizzato dal 3.9% del 2009 al 22.7% del 2010, poi il Blackberry Rim calato da 19.9% al 16%, iOS di Apple cresciuto di poco dal 14.4% al 15.7% e infine Microsoft che, nonostante il buon WIndows 7 è scivolato dall'8.7% al 4.2%. La sensazione è che l'accordo, dati alla mano, farà bene soprattutto all'azienda fondata da Bill Gates. Per Nokia la scommessa è ad alto rischio.
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