Adriano Basile
  Le Ultime Notizie     
«
 
Eventi
<
Aprile
>
L M M G V S D
01 02 03 04 05 06 07
08 09 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 -- -- -- -- --

Questa settimana

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Visitatori
Visitatori Correnti : 16
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti


I preferiti
New Blog (10236)
New Blog (9615)
Antimafiaduemila (2967)
La mia libreria (2166)
Repubblica (1991)
Unita' (1956)
Situazione Traffico (1866)
PhD Ingegneria di Catania (1864)
STMicroelectronics (1845)
Corriere della Sera (1732)
Unict (1695)
NoiseFromAmerika (1569)
Ilsole24ore (1380)


google
Google

Visite
Web site analytics
utenti collegati

 
Economia
Inserito il 13 giugno 2012 alle 09:33:00 da admin. IT - Economia
Indirizzo sito : Repubblica


Fornero contro vertici Inps: "Dati parziali"
Ma dai partiti coro di critiche al ministro

Il ministro del Lavoro torna sui dati diffusi dall'Istituto di previdenza: "Sono usciti documenti che sono parziali che contengono numeri parziali e non spiegati e questo è deresponsabilizzante". Alfano: "Dramma di famiglie, non solo numeri". Idv: "Ministro deprecabile". Casini: "Tempo scaduto, è ora della chiarezza"



ROMA - "Se fossimo in un settore privato questo sarebbe un motivo per riconsiderare i vertici. Siamo in un settore pubblico, ci sono le leggi e c'è il parlamento e tutte queste procedure vanno rispettate". Così ha risposto il ministro del Lavoro Elsa Fornero a chi gli ha chiesto, in occasione dell'assemblea di Confartigianato, se dopo i dati sui 390mila esodati 1, i vertici Inps dovessero dimettersi. Ma dai partiti si solleva un coro di critiche nei confronti del ministro.

Fornero ha precisato che "non ha mai voluto dire che i numeri non debbano essere dati; dico solo che quelli sono parziali e non interpretati. E allora dare numeri così, su questioni che interessano molti italiani, è molto improprio e, vorrei dire, deresponsabilizzante". Per Fornero, "è un episodio grave" e il ministro ha tenuto ad aggiungere: "ribadisco interamente il comunicato che il ministero dell'Economia e il ministero del Lavoro avevano fatto in occasione del decreto dei 65mila per cui erano approntati fondi e ribadisco l'intenzione seria del governo a un problema che c'è, ma la cui dimensione esatta non è contenuta in quei numeri; questo perché, ad esempio, più di 60mila di quelle persone sono già in pensione o ci andranno quest'anno".

Fornero, che più tardi si è detta "sempre disponibile ad andare in Parlamento", ha concluso: "quindi i numeri vanno dati quando sono interamente conosciuti e non mi risulta che l'inps, a cui chiedo da mesi di darmi dei numeri corretti e non parziali, abbia soluzioni che si possano spiegare al pubblico".

Le reazioni. "È deprecabile che un ministro in carica dia dei numeri diversi da quelli forniti dall'Inps, che è l'ente di riferimento. Ed è inammissibile che Fornero continui a giocare allo scaricabarile senza rendersi conto delle conseguenze e dei drammi sociali provocati dalle sue scelte", è stato il commento del presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Quella sugli esodati non può essere considerata solo l'ennesima incomprensione. Per questo l'IdV ha chiesto al ministro del Lavoro di venire a riferire in Parlamento - aggiunge Di Pietro - in ogni caso, sarebbe meglio fare a meno di un ministro dal comportamento irresponsabile e ignorante, poiché ignora come stanno realmente le cose. È lei che dà i numeri e che deve essere sfiduciata". Un dramma che coinvolge persone e non è solo questione di numeri, quello degli esodati, dice il  segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, su Twitter: "Persone, non numeri! Quando si parla di esodati dobbiamo renderci conto che dietro il dramma ci sono padri e madri di famiglia". Ad Alfano fa eco Maurizio Lupi (Pdl), vice presidente della Camera dei deputati: "È troppo facile scaricate la responsabilità sui vertici dell'inps dimenticandosi delle proprie. Mi dispiace però per il ministro, così non funziona. L'ho detto e lo ripeto: il governo chiarisca subito se le misure messe in campo garantiscono una soluzione giusta per tutti coloro che sono toccati da questo problema". Per Renato Brunetta "Evidentemente il governo è in preda ad una crisi di nervi. Invece di affrontare il tema degli esodati, se la prende con l'Inps e con il suo bravo presidente Antonio Mastrapasqua perché sono stati pubblicati numeri non coerenti con quelli forniti dal ministro". ''Fornero è il ministro vigilante sull'Inps e il suo compito è fornire i numeri esatti non minacciare i vertici dell'istituto. Mi chiedo quale sarebbe stata la reazione se a parlare come Fornero fosse stato un ministro politico. Tanto più che da tempo le viene ripetuto che la cifra di sessantacinquemila esodati non è realistica'', ha detto Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico. Allarmato dalle parole del ministro del Welfare è Beppe Fioroni: ''Invece di cimentarsi nell'indignazione per la verita', si cimenti nel lavorare a soluzioni'', ha chiesto l'ex ministro dell'Istruzione, ''e non pensi di utilizzare il tema esodati per cercare di creare sconvolgimenti anche all'Inps'' dopo l'Inail. Di spettacolo sconcertante parla Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. "È davvero sconcertante lo spettacolo che il governo dei tecnici sta continuando a dare al Paese. Pare sempre più un equipaggio in balia delle onde". Un invito al ministro a fare un passo indietro arriva dalla Lega: "Il ministro Fornero farebbe bene a fare un passo indietro e a lasciare a qualcuno più competente di lei la soluzione del problema degli esodati, che lei, per colpa se non addirittura per dolo, non è stata in grado di affrontare e risolvere", ha affermato Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord in commissione lavoro alla Camera. Ancora più dura la critica del leader del Prc, Paolo Ferrero: "Non solo la ministra Fornero ha consapevolmente e colpevolmente ridotto il numero degli esodati, ma oggi ha anche la faccia tosta di dire che i vertici dell'Inps andrebbero sfiduciati: è lei che dovrebbe avere almeno la decenza di dimettersi. Siamo in presenza di un ministro che dà i numerì facendo un gioco al massacro sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici: se ne vada!". Una spiegazione in Parlamento è la richiesta avanzata dal deputato Antonio De Poli, capo della segreteria politica dell'Udc: "Se i dati pubblicati dai giornali sono veri ed erano già conosciuti dal ministro Fornero, qui il problema non è far dimettere i vertici dell'Inps, ma semmai chiedere al ministro del Lavoro di assumersi la responsabilità e di spiegare in parlamento il perché dei suoi dinieghi e delle sue affermazioni diverse. La politica dello scaricabarile non è certo quella che serve, ministro Fornero!", mentre il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha scritto su Twitter: "Il tempo è scaduto. Adesso vogliamo chiarezza sugli esodati''.

I sindacati. "Non so perché il ministro Fornero si è arrabbiata. Ci sono centinaia di migliaia di persone che si devono arrabbiare prima di lei. È un problema di buon senso e quando scarseggia tutto diventa più difficile", è stata la reazione del leader della Uil, Luigi Angeletti, ai nuovi numeri sugli esodati. ''La relazione dell'Inps sul numero dei cosiddetti esodati protocollata lo scorso 22 maggio e resa nota solo ieri costituisce, seppur tardivamente, un primo dato di trasparenza'', ha affermato la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, aggiungendo, però, che il ritardo con cui è stato reso noto il dato, ''dimostra la necessità di una governance efficace e trasparente dell'ente, che parta dal confronto con le parti sociali''. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, accusa il ministro di ingenerosità: "Abbiamo fiducia nei vertici dell'Inps che hanno condotto a vari livelli l'istituto con efficienza e senso di responsabilità. Ecco perchè sono francamente ingenerose le critiche del ministro del lavoro".

Condividi articolo con:

Letto : 2063 | Torna indietro

 
 Adriano Basile and ©AspNuke 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina è stata eseguita in 1,957031secondi.
Versione stampabile Versione stampabile