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Cronaca
Inserito il 21 agosto 2007 alle 08:44:00 da admin. IT - Cronaca
Indirizzo sito : Repubblica


Tredici arrestati, sequestrate due società. Dirottavano telefonate di ignari cittadini che pagavano 12,50 euro solo per lo scatto alla risposta. Guadagnati 3 milioni

NAPOLI - Dirottavano le telefonate di ignari utenti su numeri con prefisso 899: tredici persone sono state arrestate a Napoli in flagranza di reato. I cittadini pagavano 12,50 euro solo per la risposta. Le società, create per gestire la truffa, hanno incassato almeno tre milioni di euro.

La frode informatica è stata scoperta, dopo indagini iniziate nel novembre 2006, dalla Guardia di Finanza. I 13 arrestati risiedono nei quartieri napoletani di Pianura e Vasto-Arenaccia: sono accusati di violazione di domicilio, accesso abusivo a sistemi informatici.

Due società con sede legale ad Avellino erano titolari del diritto d'uso delle numerazioni con 899: ad esse erano state accreditate migliaia di chiamate di ignari utenti Telecom, nelle cui centrali telefoniche si inserivano abusivamente gli indagati, grazie a tre badge di accesso detenuti illegalmente e a sofisticati apparati telefonici. Le chiamate erano anomale anche perché duravano il tempo necessario a generare lo scatto alla risposta.

Le 13 persone sono state arrestate in flagranza, e sono stati anche sequestrati 250mila euro, di cui 5mila in azioni e obbligazioni rinvenute su due conti correnti intestate alle società irpine; 155 utenze con 899; 27 apparati telefonici modificati per connettersi alle centraline; 13 cellulari; i 3 badge di ingresso alle centrali telefoniche.

Secondo l'associazione dei consumatori Aduc, la truffa di Napoli è stata favorita "da una cattiva gestione della rete Telecom". L'Aduc denuncia anche il traffico dei numeri speciali 899. "Il ministero ne ha concessi 133.000. I numeri vengono poi rivenduti dai gestori telefonici ad altre società. come le due di Avellino sotto inchiesta".

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