Non è un attacco di senilità

Silvio Berlusconi in questi è riapparso dalle proprie ceneri ed ha fatto due passaggi televisivi nel giro di tre giorni, il suo mantra è “gli italiani sono fuori di testa” e “italiani siete una vergogna”.

Sembra l’ennesima Minch… dell’ex cavaliere, la stampa minimizza e i suoi alleati (o ex alleati) fanno finta di nulla… a domande dirette preferiscono sorvolare.

Beh, posso dire di essere cresciuto con Berlusconi e le sue TV, sono di quella generazione che il suo primo voto alle nazionali vedeva Forza Italia tra le liste sulla scheda elettorale e… sono convinto che non siamo di fronte ad un attacco di senilità galoppante ma B ha un disegno preciso: smuovere il secondo partito d’Italia. Attenzione non parlo del Movimento 5 Stelle, ma di quelli che si dichiarano indecisi… all’ultimo sondaggio SVG infatti, quasi al pari della lega si ha un 32-33% di “non so”. È questa la sua platea!

È strano a dirsi ma, credo che la configurazione di voto ad oggi vede: gli imperturbabili di sinistra arroccati sul PD e relative liste di sinistra al 20%. Questi li chiamo impropriamente ‘imperturbabili’ perché son lì nonostante gli ultimi anni di Bersani, Letta, Renzi e Gentiloni. Dall’altra parte la Lega è ai suoi massimi storici e credo che sia difficile arrivare più in alto e, Forza Italia è ai minimi storici. Con questi numeri non può fare la seconda gamba… con Fratelli di Italia in crescita. Berlusconi non vuole attaccare il suo alleato al prossimo governo ma i delusi dei 5 Stelle, quelli che hanno votato i grillini frullati dall’idea del nuovo ma senza la convinzione profonda ed ora dicono un laconico “non so”.

Mediaticamente è sublime: attacca il Movimento volendo far presa su chi già si sente deluso da loro ed è restio ad ammetterlo. se siete quelli prossimi a dire: “meglio Berlusconi che questi incompetenti”, ecco … è su di voi che cerca di far presa

Finalmente una riforma scolastica giusta

Sono laureato in ingegneria, per poterlo dire ho superato 30 esami ed ho lasciato otto anni della mia vita sui libri. Gli anni migliori… quelli dei vent’anni!

Finalmente si porrà fine a tale sopruso: la legge in discussione alla camera propone un cambio epocale nel nostro sistema scolastico, all’inizio ero scettico perché sembrava l’ennesima dimostrazione di forza… infatti, ogni governo che ha preceduto l’attuale ha pensato bene di lasciare la propria impronta scrivendo una riforma scolastica, in realtà mi sbagliavo.

La riforma in discussione è rivoluzionaria: non sarà più il professore che giudicherà la mia preparazione ma entreranno in gioco anche i miei compagni di studio e gli amici e parenti, finalmente chi come me entrava nel panico per un esame, e non era in grado di dimostrare la propria preparazione il giorno degli esami, potrà chiedere aiuto a chi ha trascorso gli ultimi giorni sui libri assieme a me o mi ha visto applicato a studiare!

Finalmente la nostra preparazione potrà essere giudicata dai propri pari e non da un essere supremo e arrogato di un diritto.

Così i nostri figli, per me è tardi non mi riscriverò all’università, potranno non gettare al vento i migliori anni della propria vita solo per un arrogante professore radical-chic.

Ps vi sembra assurdo? È quello che ha appena dichiarato il Presidente della Rai per i giudizi del prossimo Sanremo: “la giuria di esperti non ha il diritto di ribaltare il voto popolare e giudicare…” da qui il passo è breve, ve l’assicuro… dategli tempo.

L’eredita del bitcoin

Il bitcoin è nato con l’idea di togliere ai ricchi e dare ai poveri, in pratica il concetto base del processo di gestione della moneta virtuale era nella re-distribuzione del denaro e delle informazioni ad esse correlate. Oggi siamo abituati ad avere un conto corrente: ossia abbiamo dato i nostri soldi ad una banca, la quale ci rilascia una ricevuta e ne fa ciò che vuole fino a quando non chiediamo l’estinzione del conto… ad oggi su quel gruzzolo in mano a qualcun’altro non prendiamo interessi ma, anzi paghiamo bolli e fardelli vari che fanno sì che oltre alla svalutazione da inflazione ci rimettiamo le spese per far gestire i “nostri” soldi alla Banca. E’ un po’ paradossale ma è la realtà.
Qual’è l’alternativa: finora c’era solo una alternativa, mettere i soldi sotto il materasso e nessun guadagno ma anche nessuna spesa. Tutto questo fino ad ora…

…negli ultimi tempi è nato il bitcoin, grande invenzione ma, come spesso accade, brutta attuazione. L’idea originale era che l’entità “virtuale” (moneta) non fosse in mano alla banca ma a me stesso in forma di codice informatico, in termini semplici ognuno di noi può avere sul proprio PC un borsellino conservante la moneta. Quello che prima veniva delegato alla banca: la garanzia dell’esistenza della moneta, ora viene delegato al popolo di internet. Questo passaggio che sembra complesso in realtà è molto semplice e democratico, faccio un esempio: se pago con il bancomat, la banca garantisce che sia coperto il pagamento (ci siano i soldi sul conto) a meno che io non cerchi di fare una frode. Nel caso del bitcoin, la garanzia che il mio borsellino copra il mio acquisto è garantito dalle tante persone (che non conosco) che mantengono copia delle mie transazioni monetarie (in forma anonima). Quindi il mio venditore chiederà in giro se il mio pagamento è coperto… dopo il pagamento, tutti i detentori delle mie informazioni aggiorneranno le informazioni sul mio borsellino. Cosa interessante della gestione dei bitcoin è che i “minatori” (coloro che mantengono le informazioni degli altri) hanno diritto ad un rimborso spese per tenere acceso il PC e la sua accessibilità al mondo di correntisti.

Beh, perchè si sta demonizzando? Perchè si è preferito dare vita propria al bitcoin che non ha un’equivalenza con quanto conosciamo: lira, euro, dollaro, fisso ma speculativo. Questo ha deviato l’obiettivo iniziale in un ulteriore forma di speculazione in mano a persone senza nome e cognome, almeno oggi posso dare la colpa ai dirigenti di Monte Paschi o Carige se il mio conto è sfumato, cosa impossibile se il mio borsellino ha perso valore. Inoltre, ad oggi arriva la notizia della falla nella beffa: se muoio e nessuno sa la password del mio borsellino, non c’è eredità che tenga, nessuno potra accedere e riscattare i miei denari…

Son pentito…

…di non aver scritto per tanto tempo, son passati due anni , o giù di lì, dall’ultimo post.

Mi piaceva scrivere… mi piaceva esprimere le mie idee attraverso la parola scritta anzichè quella orale, forse ora non faccio neanchè più quello… son qui davanti a questo foglio bianco ed ho difficoltà a trovare un nesso tra le parole, sicuramente ho le dita arruginite, sono arruginito anche io… vorrei direi che è colpa dell’impoverimento della politica attorno a noi, ma è una scusa… quanto avrei potuto scrivere su Letta, Renzi, Gentiloni e soprattutto su quest’ultimo Governo. E l’ho votato! Eh sì ho votato 5 Stelle alle ultime politiche, lo dico pubblicamente e mi pento anche di questo. Speravo che gente fresca potesse portare un nuovo gruppo politico in parlamento e invece questo vento di freschezza ha portato un’ondata fascista, xenofoba ed ignorante. A mio parere il Movimento si è fatto fagocitare da Salvini e la Lega ed ha fatto emergere dall’interno la parte più destrorsa ed incompetente. Che delusione…

vorrei scrivere altro, prometto che domani ci riprovo

Voci di un tempo

Quando guardo un bambino con in mano un cellulare, un tablet o qualsiasi oggetto tecnologico provo un po’ di invidia per la capacità e la velocità con cui interagiscono con la tecnologia moderna.

E poi in un cortile vedi alcuni bambini tra i sei e gli otto anni e ascolti le voci di un tempo: “fallo a portiere, fallo, è fallo”, o “rigore, ti dico che è rigore” o “non è gol, la porta finisce qua” e il ragazzino mima il palo e indica la distanza tra se e dove la palla dice che sia passata.

Fantastico come una palla sia immemore del tempo trascorso e riesca ad essere uguale a se stessa a distanza di anni, forse decenni…

La chiccha è: “Te lo dico io che ieri ho visto la partita”!