CONFRONTING THE EVIDENCE

La rabbia e lo sgomento crebbe quando vidi il film di Michael Moore sull’undici settembre: Fahreneit 9/11. Iersera è tornata la stessa rabbia, la stessa indignazione per questo mondo di merda in cui i quattrini comandano sulla ragione.
Facevo zapping alla ricerca di un canale televisivo dove non apparisse il faccione sorridente del nano. E mi sono imbattuto con “Confronting the evidence” su Arcoiris.TV. (ndr ma che fine ha fatto?)
Un’eccezionale inchiesta proposta e finanziata da Jimmy Walter, un’individuo che ha dato il suo tempo, le sue ricerche e i suoi soldi per lavorare in una positiva e significativa causa: rimettere in discussione tutto quello che si sapeva, o si pensava di sapere, sui tragici eventi dell’11 settembre 2001. Questo documentario, solo sottotitolato in italiano, getta una nuova luce sui drammatici eventi che sono seguiti a quel drammatico giorno e pone nuove ma evidenti domande a cui le fonti ufficiali e i media non hanno mai prestato troppa attenzione.

Ci sono dei giornalisti, degli scrittori, dei politici e degli scienzati in un teatro. Usano materiale audiovisivi e in maniera impressionante forniscono dati ed informazioni, senza dare risposte (per volonta degli autori), vuole porre soltanto domande, vuole far capire quante siano state le mancanze e quanto la commissione di inchiesta 9/11 sia stata una ignobile sceneggiata.

E’ terribile pensare alla modalità strana con cui le torri son cadute, come se ci fosse dell’esplosivo nelle cantine. Come crollano tutti i palazzi distrutti in modo controllato, nessuna flessione laterale per un palazzo altissimo… Quell’11 settembre erano in corso quattro simulazioni di dirottamento aereo, e due terzi dell’aeronautica militare US era impegnato in queste esercitazioni. Che coincidenza? L’acciaio alla base della struttura delle torri è stato distrutto, che si volesse coprire qualcosa? Le TV di tutto il mondo hanno fornito un elenco di 19 dirottatori, ma come mai 6 di essi sono ancora vivi? Quanti sanno che c’era una terza torre, il cosiddetto Building 7? E il pentagono, è stato veramente attaccato? Si parla della migliore contraerea automatica in quell’edificio, ma un Boing 757 ha comunque colpito una sua ala? Ma non esiste una immagine di tale aereo nella fiancata dell’edificio in nessuna delle foto scattate circa 30 minuti dopo l’impatto (ipotetico?). Un 757 pesa 60 tonnelate, è l’argo 129 piedi e alto 50.

Cosa c’è di più frustante di andare a letto senza risposte? Forse l’ultimo dubbio del documentario… un giornalista ha sollevato l’ipotesi che dietro l’attacco alla scuola in Cecenia ci sia la CIA che guadagnerebbe dallo scissionismo del ex-URSS. Si troverebbe a trattare con entità più piccole e maggiormente “manipolabili”. Eccheccazzo è meglio spegnere la TV e pensare che era meglio se mi assuppavo il nano e le sue stronzate su Retequattro.

Giornata della Memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

(Primo Levi)

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