Il solito maschilismo

Ieri mattina mi sono recato in edicola per comprare Io Donna il supplemento del sabato del Corriere della Sera, cercavo un intervista “a me medesimo” che credevo apparisse su questo numero. [ndr ovviamente l’articolo non è mai apparso… nè quel giorno nè mai]

Pieno di pregiudizi verso i magazine femminili ho iniziato a sfogliare velocemente la rivista in cerca dell’articolo incriminato. Cerco l’indice, lo trovo leggo i titoli e non mi dicono nulla, decido di scorrere le pagine e niente! Belle foto, tante parole scritte ma niente articolo, un attimo…  … non ho trovato ricette, lettere al ginecologo e interminabili pagine di moda, profumi e amenita’. Un attimo!? Torno a sfogliare Io Donna e mi scopro interessato agli articoli: una lettera al sindaco Moratti; un servizio sulla Liberia e il suo nuovo presidente donna; articoli di Severgnini ed altri editorialisti del corriere, un articolo sulla riforma costituzionale, ed ecco la moda. Ma siamo già a tre-quarti di rivista e le pagine dedicate alla moda sono realmente poche.

Chiudo la rivista e mi sento un po’ pirla, l’altro giorno Black Mamba mi aveva detto che il magazine era fatto bene, ma non ci credevo. La riapro dimenticando il titolo e mi immergo nella lettura molto interessante.

…Beh lasciatemi leggere, e magari lo compro anche sabato prossimo…

Mondiali di Calcio

Mondiali di Calcio Germany 2006

Le partite sono iniziate da un paio di giorni, le prime grandi sono scese in campo: Germania, Inghilterra, Argentina. Domani tocca all’Italia, che contro il Ghana dovrà buttare alle spalle le polemiche italiane su Calciopoli, triste nome per uno dei momenti più brutti del calcio italiano. Indelebili nella memoria le parole di Luciano Moggi che ha parlato a Bari dopo la festa scudetto: “Per favore non fatemi domande perchè mi manca l’anima, che mi è stata uccisa. Sono qui per informarvi che domani sarò dimissionario da direttore generale della Juventus. Da stasera il mondo del calcio non è più il mio mondo e penserò solo a difendermi da tante cattiverie”. No Comment!

Domani l’urlo “Forza Italia” verrà fuori in modo strozzato? Oppure sarà un momento liberatorio per dimenticare in quei 90 minuti Calciopoli, la politica, il lavoro, la durezza della vita quotidiana?