…e Voi sapete contare i tombini?

Dalla nostra sicilia ed in particolare palermo, emerge che paghiamo 800 euro persone che contano i tombini e gli fanno le foto. Non ci credete?

PALERMO – C’è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c’è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po’.
Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c’è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L’ha fatto anche il neo presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni – venerdì 15 settembre – ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell’isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.

Con 15mila e 500 dipendenti e quasi 100mila stipendi pagati ogni mesi, la bancarotta della Regione non ci sarà certo per i due prossimi fortunati autisti.
È un circolo vizioso. Denaro investito per sperperare denaro. È il caso di quei settanta lavoratori di “Palermo Ambiente”, azienda costituita tra la Provincia e i comuni di Palermo e Ustica per la gestione integrata dei rifiuti. Formati in un corso finanziato in parte dalla Comunità europea, per sette anni sono stati precari e poi – nove mesi fa – l’assunzione a tempo indeterminato. Una cinquantina di loro ogni mattina esce dall’ufficio, sale in auto e va verso un quartiere. Lì cominciano a contare i tombini e le feritoie sui marciapiedi, quelle per il deflusso delle acque piovane. Poi tornano in ufficio con un foglio zeppo di numeri: la lista dei tombini di Palermo.

A volte ricevono l’ordine di fotografarli, uno per uno, rione per rione. Fino a qualche mese fa gli ispettori ambientali andavano in giro per le vie della città a intervistare i palermitani. Dovevano fare solo una domanda, sempre la stessa: “Palermo è sporca o pulita?”. Quell’altra ventina di ispettori ambientali è invece “distaccata” negli uffici con un compito specifico: controllare le presenze dei cinquanta che stanno fuori a contare tombini. L’amministratore delegato di “Palermo Ambiente” ha fatto sapere che “si tratta di una situazione temporanea e che le attività della società devono essere ancora delineate”.

Se non siete ancora sazi di leggere allegerisco il tiro con un fatto di cronaca:

MILANO -Tradito dal suo cellulare e dalla sua sbadataggine. Massimo Russo, 35 anni, lo ha perso dopo aver rapinato due anziane. L’apparecchio è finito in mano a una delle vittime, poi ai carabinieri, che lo hanno subito arrestato.

Da poco scarcerato grazie alla legge sull’indulto, Russo ha minacciato due donne con un coltello nella provincia milanese. La prima, un’anziana, a Buccinasco. Le ha strappatro la borsa, portandole via 15 euro. La seconda ad Assago, a pochi chilometri di distanza. Questa volta gli è andata ancora peggio, la signora aveva con sè solo 5 euro.

Ad un certo punto si è accorto di non avere più il suo cellulare e ha chiamato il proprio numero. Il telefonino era finito nelle mani della prima vittima che prontamente lo aveva consegnato ai carabinieri. Con una trappola, al momento della chiamata, Russo è stato incastrato. All’appuntamento per la riconsegna si è trovato di fronte le forze dell’ordine. Ha anche cercato di sottrarsi alla cattura scagliandosi contro i militari, ma gli è andata male. Non solo. Il ladro dovrà rispondere anche di ricettazione: si è infatti presentato con un ciclomotore rubato.

Alla prossima

Non sputarla…

Buondì

eccoci a giovedi’, la mente si porta gia’ al weekend per riposarsi da questa stancante settimana.

Per molti la notizia del giorno e’ la sconfitta, anzi la strapazzata, subita dall’Italia dalla Francia per 3 a 1. Per fortuna che non ho visto la partita, ho evitato di innervosirmi…

Per i siciliani spicca la notizia apparsa su un quotidiano locale: “Cinesi a Catania per studiare l’arancia rossa”, mi toglieranno anche il mio bel tarocco?
Io vorrei riportarvi l’intervista a Ferruccio Mazzola, fratello di Sandro, che giocò per un breve periodo nell’Inter rilasciata all’Espresso e tratta dal Blog di Beppe Grillo. Ne riporto due brani:

“… Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori. Ho visto l’allenatore, Helenio Herrera, che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro a dirmi: se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno ‘il caffè’ di Herrera divenne una prassi all’Inter”

“I miei compagni di allora che si sono ammalati e magari ci hanno lasciato la pelle. Tanti, troppi… Il primo è stato Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale. Poi è stato il turno di Marcello Giusti, che giocava nelle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine degli anni ’90. Carlo Tagnin, uno che le pasticche non le rifiutava mai perché non era un fuoriclasse e voleva allungarsi la carriera correndo come un ragazzino, è morto di osteosarcoma nel 2000. Mauro Bicicli se n’è andato nel 2001 per un tumore al fegato. Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, è morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Enea Masiero, all’Inter tra il ’55 e il ’64, sta facendo la chemioterapia. Pino Longoni, che è passato per le giovanili dell’Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di guarigione…”

(Vignetta: Berlusconi che risulta indagato da un giudice spagnolo per tangenti in TeleCinco.)

060907

Bentornati dalle Vacanze…

Buon lunedi’ a tutti,

Come sapete sabato i primi italiani sono sbarcati in Libano, loro vanno li’ e lasciano qui le guerre clandestine in politica. Si parla di legge finanziaria, conflitto di interessi, pensioni ecc… Ma qui in sicilia, ed in particolare a Catania, approfittando del torpore del ferragosto l’editore Mario Ciancio ha concluso lo smantellamento della redazione di Telecolor licenziando altri quattro redattori. Telecolor imbavagliata, guarda caso, proprio nei giorni in cui il tycoon dell’editoria siciliana sta mettendo le mani sulla città di Catania accaparrandosi licenze, concessioni, varianti al Prg…

Tornando ai fatti siciliani è notizia fresca che sono indagati otto tecnici e dirigenti della Palermo-Messina, accusati di attentato alla sicurezza stradale. L’autostrada, soprannominata l’«eterna incompiuta», venne inaugurata da Berlusconi due anni fa: senza le condizioni più elementari di sicurezza.

Bentornati dalle vacanze!

060904