La farsa dello Stepchild

Sono anni che l’Italia aspetta una legge sulle unioni civili, un segno di civiltà che manca da anni nel nostro ordinamento giudiziario. Ma ad un passo dal raggiungimento la politica litiga sullo Stepchild. Ma di che si parla?

Alcuni erroneamente dicono: adozioni di una bambina o un bambino da parte di coppie gay, ma non è corretto. Si parla di adozione da parte del partner del figlio naturale dell’altro partner.

Facciamo un paio di regressioni: le coppie gay esistono indipendentemente dalle leggi, due persone che si amano vivono già sotto lo stesso tetto anche senza questa legge. La legge riconoscerà queste coppie e permetterà al partner di essere riconosciuto come tale, semplice.

Seconda regressione: le coppie gay hanno già figli, parliamo di persone sessualmente attive e in Italia esistono già 100000 (centomila) bambine e bambine che hanno due mamme o due papà! 

Cosa aggiunge allora lo Stepchild se abbiamo già due mamme o due papà che domani saranno legalmente sposati? In realtà saranno legalmente uniti, non potremmo usare il termine sposati per non turbare la Chiesa. Allora cosa aggiunge la legge per questi 100000?

Semplice, e credo, dovuto: la possibilità che entrambi i genitori possano seguirlo in ospedale in caso di difficoltà, che entrambi lo possano accompagnare a scuola…

Cosa toglie la mancata approvazione dello Stepchild? Toglie dignità alla coppia unita, ma aggiunge un nuovo strato di ipocrisia al politico di turno che si dice a favore della coppia di Sposi come Dio li creo…

[cit] Zero Zero Zero

Sperando di non violare (troppo) i copyright Feltrinelli e di Roberto Saviano, desidero condividere un brano del suo libro…

Rispetto: parola imbrattata dall’uso che ne fanno le mafie di tutto il mondo. [..] Rispetto, fratello. Eppure questa parola violata e ridicolizzata continua a significare qualcosa di essenziale. La certezza di possedere, di diritto, un posto nel mondo e fra gli altri, ovunque uno si trovi. Persino nel nulla di un buco sottoterra o nel vuoto di una cella di isolamento.

Invece chi si pone dalla parte della giustizia perde molto spesso anche questa certezza. [..] Ci penso spesso quando, dentro di me, cerco di fare i conti con chi mi accusa di aver avuto troppa attenzione pubblica. Niente sostituisce gli amici che si perdono, le città abbandonate, i colori, i sapori, le voci, l’uso di un corpo che può muoversi liberamente, camminare, sedersi su un muretto per guardare il mare, sentire il vento che entra nei vestiti. L’attenzione pubblica può pesare addosso come una sorta di prigione. Ma è anche parente del rispetto. L’attenzione ti trasmette che il tuo esistere conta per gli altri. Ti dice che esisti.

Rinnovo Contratti Collettivi

Fra tre mesi scadranno i contratti collettivi per 7 milioni di lavoratori italiani appartenenti ai settori metalmeccanici, chimici ed alimentari. Confindustria sta già preparando la battaglia sull’entità dell’aumento monetario che i lavoratori si aspettano e gli industriali vogliono negare…

…le motivazioni di Confindustria, divulgate dalle pagine del Sole 24 Ore di ieri, sono prevalentemente due:

  • l’aumento degli ultimi anni è stato superiore all’inflazione reale perchè basato sull’inflazione programmatica di tre anni fa.
  • c’è forte richiesta di competitività ed un aumento di stipendio va in contrasto con questo.

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Io ne ho visto cose…

…che voi umani non potreste immaginarvi. … e il mio scritto dovrebbe finire qui! Lo giuro, ho trovato un sito di fantascienza al cui confronto Philip K Dick (l’autore del libro da cui è stato tratto Blade Runner) sembra un pivello e tutto detto e fatto (forse questo no…) a Catania.

Di che parla?

  1. di “Vulcano” il treno costruito in Polonia e che vedremo a Catania a Natale.
  2. di “Etnarail” la metropolitana leggera su monorotaia che collegherà Pedara, Mascalucia, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo e San Giovanni la Punta. Ma non sarà un trenino qualsiasi ma sarà driverless, ovvero senza conducente, con aria condizionata, luci a LED di diversi colori e finestre panoramiche.
  3. e in crescendo… la metropolitana di Catania che sarà pronta nel 2022 per un totale di 19,4 km da Misterbianco all’aeroporto passando per Nesima, Borgo, Stesicoro e Librino.
  4. ed infine, i miei occhi ormai stupefatti (o tumefatti) guardano i rendering 3D di Corso Martiri della Libertà, dopo Piazza Europa che è diventato il posto più insicuro di Catania ora strombazziamo la costruzione di 500.000 metri cubi di costruzione per una spesa di 81,4 milioni di euro…

di che sito web parlo? Curiosoni….

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E la Mafia Siciliana perse il titolo…

Guardi la TV e credi che la mafia sia tutta “cosa nostra”, uomini d’onore siciliani che col fare da Padrino (di Coppola) imbastiscono affari loschi. 
La realtà è altra, l’aveva sottolineato più volte Nicola Gratteri nei suoi libri ma in pochi gli avevano dato ascolto fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori…
È notizia fresca fresca che i boss palermitani per la droga si riforniscono dalla ‘Ndrangheta. Eh sì, la mafia calabrese si dimostra più flessibile della siciliana, pronta a creare qualsiasi business.

 Questa sua capacità di adeguarsi in ogni situazione le ha permesso negli anni di diventare la mafia a livello economico più potente in Europa e di detenere il monopolio della droga.  
Lo dimostra la maxi operazione di pochi giorni fa che ha portato all’arresto di 48 persone con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti e detenzione abusiva di armi, aggravati dalla transnazionalità delle condotte criminose. Cose serie, eh!
Dall’inchiesta è emerso come la ‘Ndrangheta godeva di due canali per il traffico di stupefacenti verso la Sicilia, uno con i boss palermitani e l’altro con la provincia di Ragusa.

A Palermo sarebbe stato il boss Pietro Tagliavia, arrestato nella retata, ad avere “un consolidato rapporto con la cosca Coluccio” secondo i magistrati di Reggio Calabria. Si tratta del figlio di Francesco Tagliavia, lo storico boss di Corso dei Mille condannato all’ergastolo per la strage di via dei Georgofili a Firenze

Per il versante orientale, invece, i Comisso e i Crupi si sarebbero rivolti a Giovanni Cilia, considerato un uomo autorevole all’interno del clan Dominante-Carbonaro. Secondo le indagini Giovanni Cilia assieme ai due figli Rosario ed Emanuele, (tutti finiti in manette con il blitz dei giorni scorsi) avrebbero gestito un fiorente traffico di droga occultandolo dietro alcune società che commerciano fiori. Un sistema strategico per eludere i controlli dei cani antidroga e per coprire il traffico attraverso società legali. 

[cit.] I due clan reggini sono diventati anche “riferimento della mafia per il traffico di marijuana”. “Ora – ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri – è Cosa nostra che chiede all’’ndrangheta la droga, si rifornisce dalla criminalità calabrese, che ha preso le redini di questo traffico a tutti gli effetti”. Addirittura la ‘Ndrangheta avrebbe scavalcato Cosa nostra anche per i contatti con la mafia americana nel traffico di droga, ha spiegato Gratteri: “Anche Cosa nostra americana non parla più italiano, non c’è più il legame di prima con la Sicilia. Adesso la mafia americana si affida ai calabresi per spaccio e traffico, soprattutto di cocaina. Milano, invece, è la più grande piazza di consumo di cocaina d’Europa”.

338 morti

Due anni fa morivano 368 persone nelle acque tra Lampedusa e la Libia, quel braccio di mare che separa donne e uomini dalla guerra, le torture, la fame lasciandole alle spalle…

Le migliori parole sull’accaduto le ha scritte Carmen Consoli:

La Notte Più Lunga

Verso l’alba avvistammo quella barca malandata 

tracimante di persone che agitavano le braccia  

un carico di tragica speranza 

di vite inscatolate senza alcuna etichetta  

Quella sera il nostro mare avrebbe riportato a riva 
anche il resto del composito equipaggio senza vita 

Chi governerà questa furia mediatica 

parole d’autore intrise di dolore, 

correte tutti è in onda il nuovo reality in mondo visione 

A cosa servirà l’ennesima visita 

di maghi e onorevoli, di sua maestà 

e piangitori in posa che si disperano per tre euro l’ora. 

E malgrado sapessero di commettere reato 

di comune accordo i pescatori tesero la mano 

in barba ad ogni amara conseguenza 

seguirono la voce della propria coscienza. 

Quella sera il nostro mare avrebbe riportato a riva 

mappe, foto di famiglia, stracci e una scarpetta bianca

Chi governerà questa furia mediatica 

parole d’autore intrise di dolore, 

non fatevi sfuggire questo nuovo show sensazionale 

A cosa servirà l’ennesima visita 

di cortesia e formale solidarietà 

Su venghino signori ad ammirare il circo degli orrori 

Chi governerà questa furia mediatica 

parole d’autore intrise di dolore 

Carnevale ha in serbo un nuovo carrozzone di promesse vane.