Proposta di Riforma Costituzionale

Oggi mi sento gasato al punto da arrogarmi a proporre una riforma costituzionale!

L’Articolo 56 della Costituzione recita (per la Camera dei Deputati):

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

lo lo riscriverei così:

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

Il numero dei deputati si ottiene moltiplicando l’affluenza definitiva alle urne per seicentodiciotto, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti, oltre ai dodici deputati eletti nella circoscrizione Estero.

Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero di aventi diritto al voto della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. 

Sono poche parole di differenza, sembrano tanto campate in aria? 

Senza guardare le ultime elezioni regionali in cui l’affluenza è stata di poco superiore al 50%, se analizziamo le ultime votazioni nazionali l’affluenza è stata del 72,93% per cui oggi avremmo 450 (+12) deputati con un notevole risparmio per le nostre tasche. Un passo indietro, nel 2013 l’affluenza è stata del 75,24%. 

E visto che ci sono, mi gonfio il petto e propongo anche la modifica della Legge n. 1261 del 31 ottobre 1965 “Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento”, non la riporto tutta (chi vuole può trovarla sul sito del Senato della Repubblica: https://www.senato.it/1054), ma mi focalizzo su un numero nell’articolo 5:

L’indennità mensile prevista dall’art. 1 della presente legge, limitatamente ai quattro decimi del suo ammontare e detratti i contributi per la Cassa di previdenza dei parlamentari della Repubblica, è soggetta ad una imposta unica, sostitutiva di quelle di ricchezza mobile, complementare e relative addizionali, con aliquota globale pari al 16 per cento alla cui riscossione si provvede mediante ritenuta diretta. 

che mi sembra almeno iniqua, considerando che è ben al di sotto di qualunque aliquota applicata a qualsiasi italiano. 

Bandiera Rossa

“Avanti popolo alla riscossa, bandiera rossa trionferà”

Ve lo ricordate questo ritornello? Sono a 12 ore di volo da Roma, a Shanghai, e qui le bandiere rosse sventolano un po’ ovunque. Che il sogno comunista dei secoli scorsi sia qui?

Non ho una risposta, in meno di una settimana non mi posso arrogare il diritto di aver capito la Cina, al massimo posso fare qualche riflessione al vento…

Shanghai conta 26milioni di abitanti, è considerata (fonte Wikipedia) la più cosmopolita delle città cinesi, qui vivono tanti immigrati europei, americani, russi ebrei e coreani. Ho passeggiato in diverse parti della città ed ho sicuramente tre impressioni: una parità tra uomo e donna più forte che in Italia; la città molto pulita e apparentemente sicura, considerato che appunto parliamo di 26 milioni di abitanti. In una settimana ho incontrato tanti poliziotti ma tutti non armati, o comunque senza la pistola a vista, cosa molto frequente in Europa. Inoltre ho incontrato solo tre mendicanti, non è una misura questa ma forse è il classico sintomo che ci fa sentire poco bene!?. Terza cosa: una alta efficienza, non che lo siano le singole persone ma il loro insieme. Si ha davvero l’idea che qui abbiano una marcia in più: costruiscono ad ogni isolato una metropolitana nuova, un ponte, un giardino. Eh si, qui ho trovato molti più giardini di quanti mi aspettavo, una cura del verde maniacale, parchi pubblici dedicati a bambini e anziani. Sembra tutto in ascesa, ieri ho visitato i Giardini di Yu Garden dove c’è una rappresentazione della Cina del 1800-1850; tutto molto affascinante ma se paragonato all’Europa dello stesso periodo sembra medioevo.

Su alcuni muri ho anche visto messaggi iconografici di propaganda, forse non capisco il senso delle figure!

C’è qualcosa che storpia, qualcosa che non va: vedi tutti attaccati al cellulare e una marea di telecamere, in ogni angolo, magari sono spente ma hai l’impressione che sei sotto osservazione, e questo nonostante il senso di sicurezza che ho provato in giro. Per quanto riguarda l’uso del cellulare Si ha l’impressione che sia estremizzato, forse ci arriveremo anche in Italia: in alcuni incroci i semafori pedonali sono riportati a terra a fianco le strisce pedonali.

Certo qui non puoi usare Google, nè Whatapp, la chat più utilizzata “wechat” che gestisce la vita dei cinesi, ognuno ha in pratica un codice a barre, e basta scannerizzare quello di un altro per entrare in contatto, pagare il taxi o il pranzo. Anche le aziende lo usano perché è la somma di Facebook, Whatapp e i sistemi di pagamento. Comodissimo, peccato che il banner per la privacy che compare all’inizio dica quasi chiaramente che vi stai rinunciando, alla privacy intendo.

Giusto? Non lo so, come ho detto: in una settimana non ho capito alcunché. Ma la domanda più importante: è questo il comunismo? In un parco trovi la statua di Marx sorridente come se fosse stato raggiunto il suo disegno, in realtà io ho visto tanto capitalismo. Tutti i Mall di Nanjing Road hanno marche quali Prada, Valentino, Chanel, … tutti i marchi high level che conosco.

È palese che ci sono persone più agiate e persone che lavorano 20 ore al giorno, chi si permette il lusso di comprare vestiti italiani e chi tira a campare… senza che questa crei estremo malcontento. O non ho capito nulla!?

È chiara una gestione decisionale della macchina pubblica: il livello di occupazione sembra altissimo, e qui dicono che la scuola di Shanghai è tra le migliori al mondo.

W l’Italia

Domenica 24 marzo si vota per eleggere il Presidente della Regione Basilicata, un mese fa s’era votato in Sardegna ed un mese prima in Abruzzo.

Siamo in perenne campagna elettorale, un po’ come il campionato di Calcio le cui giornate di serie A che iniziano il venerdì e terminano il lunedì, ma tanto dal martedì al giovedì ci sono le Coppe.

Siamo in perenne campagna elettorale, sembriamo un Paese al Bar a commentare le partite passate ed a pronosticare quelle future… la cosa che mi turba è che sia i commenti che i pronostici son fatti con i nostri soldi, ne farei a meno o almeno desidererei che si concentrassero sui fatti: la disoccupazione è un fatto, l’inquinamento dei nostri mari è un fatto, l’esistenza della mafia è un fatto, l’esistenza della Ndrangheta è un fatto, che queste siano ormai ramificate in tutta Italia altro fatto!

Ma i commenti sono sempre sull’arbitro e sul comportamento del pubblico sugli spalti.

Qualche giorno fa una giornalista ha incalzato il vicepresidente Di Maio sul perché le spese a Palazzo Chigi fossero aumentate anziché diminuire come promesso in campagna elettorale, e lui come un Boy Scouts preso con le mani nella marmellata ha candidamente risposto: “perché ci sono due vicepresidenti”; l’altro vicepresidente (Salvini per chi non lo ricordasse) scrive sui social quali sono i suoi problemi : “parlare di famiglia suscita polemiche. Io non voglio togliere nulla a nessuno. Ritengo solo che utero in affitto e donne bancomat per sfornare figli non rappresentano il Futuro che ho in mente io.”

W l’Italia

Spererei in un monito…

Sono passati quasi tre anni da quando i cittadini del Regno Unito hanno votato per lasciare l’Unione Europea, il 51,89% ha deciso per l’intera popolazione, si disse che “è la democrazia, il popolo ha deciso”. Nonostante l’affluenza fosse del 72% circa.

A tre anni quel castello di idee: “no all’austerity”, “i soldi delle mie tasse lì spendo come voglio” si è praticamente infranto su un muro… il Deal o il no-Deal. Ossia, lasciare l’unione monetaria con un accordo o meno.

A pochi giorni dall’uscita, la fatidica data è il 29 marzo, la confusione è quasi totale… quella che fino agli anni sessanta era la seconda potenza al mondo, è allo sbando: si prospetta una crisi di governo e un impoverimento della popolazione con milioni di posti di lavoro persi. Addirittura un piano per far scappare all’estero la famiglia Reale.

Vorrei tanto che tutto questo sia da faro per le prossime elezioni Europee, in Italia ma anche in tutti i paesi che ergono muri e chiudono confini. Non siamo la Gran Bretagna, ci teniamo in piedi con molto meno… lo dico all’Austria, all’Ungheria e anche ai coinquilini di questo condominio chiamato Italia, e lo dimostra quanto sta accadendo negli ultimi giorni… una cosa “buona” per l’Italia questo Governo stava approntando: la cosiddetta “via della seta” e ci stiamo letteralmente cacando sotto perché sia la Comunità Europea ma soprattutto Trump hanno alzato la voce contro la ratifica di tale accordo. E tutti lì a dire: non è quel che pare, siamo atlantici, siamo europeisti. Anziché: “cazzo volete che mi stavo facendo gli affari miei? Ciuffetto biondo tu vuoi i dazi mentre noi vogliamo esportare il Made in Italy”

Mi sa tanto che non ho udito nulla di tutto ciò, e neanche i tanti Fan di Salvini hanno espresso un commento simile sui social, anzi la moda del giorno è spalar merda contro Luca Bizzarri che da Genovese si indigna per una foto in cui si ritrae il taglio della torta per la ricostruzione del ponte di Genova. Vera o falsa che sia la foto, a qualunque cosa essa di riferisca (Verona, Vercelli, si è detto di tutto), si esprime un giudizio a tutela dei familiari delle 43 vittime del crollo. Punto. Perché è più accettabile che un Ministro della Repubblica Italiana si mostri gioioso davanti ad un barattolo di Nutella, che un comico si dica indignato per il taglio di una torta?

Caro Ministro ti scrivo…

Caro Ministro degli Interni ti scrivo così mi distraggo un po’, e siccome sei molto indaffarato più forte ti scriverò.

Da quando il tuo Governo si è insediato c’è una grossa novità: si vota la modifica alla legittima difesa che tanto hai voluto.

Se dovessi prendere per buono quanto scrive Wikipedia, ti ricordo: Il Ministero dell’interno è un dicastero del governo italiano che ha competenza sull’ordine pubblico in quanto autorità nazionale di pubblica sicurezza di vertice in Italia.

Qualcosa ancora qui non va: tu dici “Si esce poco la sera compreso quando è festa. C’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra”

E per questo ci legittimerai a difenderci da soli, tu Ministro di Pubblica Sicurezza ci dici: vi do una pistola e “Sparagli, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora. Fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue”.

Non ti sembra un po’ assurdo? Se mi difendo da solo, a che servono 278mila poliziotti, carabinieri, finanzieri, … e soprattutto a che servi tu capo di tutti loro?

 La televisione ci ha detto che il nuovo anno di Governo porterà una trasformazione: a scuola ci daranno i libri e ci faranno studiar da soli, in ospedale aboliranno l’anestesia perché ci opereremo tra noi, al ristorante invece cucinerà chi vuole…

tutti quanti stiamo già aspettando che sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno.