E Novembre passo…

Il Natale è prossimo. Lo dicono le pubblicità con i loro slogan: “a Natale si può amare di più”, “a Natale si può fare quello che non puoi fare mai…”, “a Natale siamo tutti più buoni”

Purtroppo niente di più falso! I fatti di Parigi sicuramente acutizzano l’escalation degli ultimi anni, ma ormai abbiamo dimenticato la Seconda Guerra Mondiale e siamo alla terza generazione post-bellica… La memoria è breve ed oggi il progresso, la TV e Internet hanno reso le notizie volatili, fugaci al punto che ti meravigli se ti ricordi un fatto di qualche tempo fa.

Abbiamo dimenticato quel che ci raccontavano i nonni: la povertà, la paura e l’eroismo. In questi giorni riscoprivo le quattro giornate di Napoli grazie ad un libro di Erri De Luca. Quei fatti del 43 che probabilmente hanno cambiato il corso della storia, saremmo più capaci di ribellarci in modo pacifico come fu fatto 72 anni fa? 

Sappiamo perdonare chi ci frega il posteggio o chi ci sorpassa a destra?

Assolutamente no! 

Come pretendiamo che il denaro non ingeneri odio? Eh sì: il denaro per invidia, il denaro per accidia, il denaro come scusa data in mano a chi usa burattini in un teatro di cartapesta alle periferie del mondo, questo mondo rotondo e affollato al punto che la mia periferia è il vicinato del mio nemico che odierà me sempre più di quanto io possa odiare lui…

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