Italia a due velocità

Ieri si è votato in Sardegna, le notizie si rincorrono e preferisco pensarci ad acque chete. Lasciamo che i “grandi” della politica italiana si esprimano con le loro valutazioni… tanto nessuno dirà di aver perso, al massimo ci si giustificherà che le regionali hanno regole di ingaggio differenti, beh già due consecutive farebbero una prova invece son coincidenze…

Comunque, la notizia che ha colpito la mia attenzione durante il weekend è il blocco dei collegamenti ferroviari tra la Sicilia e il resto di ITALIA. Un problema a Paola ha causato fino a tredici ore di ritardo, l’intercity Siracusa – Milano è diventato un odissea ma pochi ne parlano. Non fa più notizia come non lo fa che l’Alta Velocità si ferma a Salerno, neanche ad Eboli. Da lì in poi il nulla, e pensare che la prima ferrovia in Italia fu la Napoli – Portici, i Re Napoletani s’erano stancati di andar in villeggiatura in carrozza! Purtroppo fu tutto lì, l’Unita di Italia annullo gli investimenti che avrebbero portato la ferrovia in Calabria per l’acciaieria… ve lo ricordate che nel 1800 in Calabria c’era una delle più moderne acciaierie d’Europa?

La Calabria ha in pratica un unico collegamento Nord Sud parallelo alla A2 Salerno – Reggio, infatti la ferrovia sulla Costa Ionica è inenarrabile. Quindi quando c’è un problema la Calabria si divide in due.

Per non parlare delle ferrovie in Sicilia, hanno sempre fatto storia a sè: l’assenza assoluta, uniche note positive negli ultimi anni i passanti ferroviari di Catania e Palermo. Ed è quasi tutto lì, il famoso corridoio Palermo – Berlino, che si doveva incrociare con la TAV dal Portogallo alla Germania passando per Lione e Torino, ha raggiunto Termini Imerese.

Forse non ci si crede: da Trapani a Siracusa ci vogliono più di 11 ore! E pensare che lo scorso settembre RFI ha inaugurato la linea Siracusa-Catania rimodernata: si percorre in 6 minuti in meno… da 1 ora e 46minuti che era prima per percorrere 70km circa.

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