una valanga di frottole

Si sparano le ultime cartucce in campagna elettorale… e veramente se ne sentono di tutti i colori e toni. Partiamo dalla proposta del PD di qualche giorno fa: “abbassare l’IVA sugli assorbenti dal 22% al 5%, serve per l’emancipazione femminile tuonavano dal Partito Democratico”. Beh, a conti fatti (da varie utenti dei social) si tratta di un risparmio massimo di 2.5€ al mese. Non ripeto i conti per ignoranza, ma ho visto foto di scontrini vari ed equazioni varie che lo dimostravano.

Andiamo oltre e vediamo cosa hanno in serbo i due Vice-Presidenti del Consiglio: da un lato Di Maio propone di riutilizzare parte dei soldi non spesi per il Reddito di Cittadinanza per aiutare le famiglie. Avreste dovuto vedere come si gonfiava il petto da Fabio Fazio domenica ma è son sorti un po’ di dubbi:

  • Se il reddito di Cittadinanza era una misura per la lotta alla povertà, vuol dire che ci sono già meno poveri in Italia? O qualcuno non si è fatto bene i conti?
  • Il Vice-Ministro giustificava il “tesoretto” con la frase “abbiamo fatto i controlli”. Wow, è come vantarsi che siamo in un paese normale.
  • Se il suo finanziamento è uno dei fattori (assieme a quota 100) dell’innalzamento dell’IVA, perchè i soldi risparmiati non li usiamo per evitare questo aumento? Se tanto mi da tanto, l’aumento dell’IVA inciderà sulle famiglie a basso reddito più di tutte.

Al suo solito l’altro Vice-Ministro le spara ancora più grandi: un nuovo “Decreto Sicurezza” e “Basta alla Schiavitù dello Spread”, il primo ha fatto mobilitare l’ONU… avete presente l’Organizzazione delle Nazione Unite? Quella dei Caschi Blu? Beh proprio loro! E tutto a pochi giorni dal referendum in Svizzera in cui la popolazione ha votato per la riduzione delle armi in circolazione (60% di favorevoli) noi pensiamo a leggi che ne aumentino la diffusione.
L’altra “balla” richiede un attimo di silenzio e di riflessione… cosa avrà voluto dire?

Se mi permettete un paragone terra terra: lo “spread del pane” si calcola facendo la differenza tra il prezzo medio del pane a Milano ed il prezzo medio del pane a Catania. Questo è lo “spread del pane”! Allo stesso modo, il tanto insultato “spread” è la differenza dei rendimenti dei titoli di stato italiani e tedeschi, vuol dire che in Italia i tassi di interesse di un BOT o BTP sono maggiori che in Germania. Semplice! Come il pane incide sul portafoglio delle famiglie allo stesso modo gli interessi sui BOT incidono sulle casse dello Stato, quindi di tutti noi, maggiori sono questi e maggiori sono le nostre tasse per rimborsarli a chi ha comprato i BOT (la maggior parte italiani).

Ora. Non volevo fare una lezione sullo spread, sappiamo tutti cos’è ma vorrei solo dire: “abolire lo spread” e come dire: “aboliamo le sottrazioni” o “aboliamo le differenze”… non sapere che ci sono 3€ di differenza tra il pane comprato a Milano e quello comprato a Catania cambia la sostanza delle cose?

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