La pubblicità che non buca… 2/2

(Qualcuno penserà che voglio parlare dei cartelloni apparsi a Catania e, poi rimossi dal questore perché in odor di mafia…

Eh

no, questi bucano e in tanti troppi sensi, purtroppo)

Il lavoro del pubblicitario è complesso, deve arrivare al punto in pochi secondi e deve fare in modo di  essere ricordato dal telespettatore anche dopo. A volte aiuta la serialità: una telefonata allunga la vita fu (a mia memoria) una delle prime serie di spot intrecciate tra loro. Prima avevamo Manfredi che ci conquistava con “più lo mandi giù, più ti tira su”.

A questo punto vi chiederete dove voglio andare a parare? Magari vi voglio fare un trattato di marketing…

No, desidero chiedervi: avete visto e compreso la pubblicità istituzionale sul Deposito Nazionale?

In realtà son quasi convinto che sia apparsa sotto i vostri occhi più volte, son mesi che la trasmettono. Ma è chiaro cosa vuole dirvi?

No? Avete pensato che è proprio quello l’obiettivo di chi l’ha realizzata?

Se avrete la pazienza di aspettare domani, vi racconto cos’è!

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