Dentro la notizia 2/2

E mi viene il dubbio che la solidarietà tedesca sia dettata dall’interesse: e non penso solo al vile denaro ma anche all’aspetto demografico, attualmente la Germania è a natività zero.

Nelle mie considerazioni non può mancare la politica italiana, si discute della riforma costituzionale sul senato elettivo… È divertente ascoltare Berlusconi dire “andiamo nella direzione di una dittatura del PD”, lo stesso senato era nel patto del nazareno e ancor prima nella sua riforma costituzionale bocciata dagli italiani. Per non dire che “il governo non ha alcun potere in Italia, con il bicameralismo si impiegano in media 600 giorni per promulgare una legge” lo diceva Mister B non più di tre anni fa!

Ma sembra che non lo ricordi nessuno!

Chiudo provando a fare l’indovino: la prossima notizia di cui vedremo solo la “spuma”: la Sicilia ha tre mesi per spendere i soldi del piano 2011-2015 della comunità europea, se non li spende saranno persi. Una mega task force si metterà all’opera per non sprecare un centesimo di questo prezioso denaro… Ma nessuno ci dirà come verranno spesi questi soldi (nostri), solo che ne avremo speso il 90%…

…la mia sfera di cristallo dice che si spenderanno per stabilizzare i precari della regione, aumentando il buco di bilancio creato a Palermo e, finiti i soldi pagheremo noi tutti nei prossimi anni. Seppure la commissione europea chieda spese per infrastrutture e per la creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, la regione li userà per la stabilizzazione…

…in effetti rileggendomi non fa una piega, uno “stabilizzato” è a tempo indeterminato.

Crocetta hai ragione ed io ho torto a pensar male del tuo operato.

Dentro la notizia 1/2

Siamo superficiali e se n’approfittano! È questa la conclusione a cui arrivo quando leggo gli articoli su internet o ascolto i TG, da un lato la faziosità (che non m’aspetto): “l’esodo dei professori per una cattedra” scrive il Fatto Quotidiano… Ma quale esodo? In qualunque azienda privata il datore di lavoro è libero di offrirti un posto a tempo indeterminato in qualunque sede dell’azienda. Perché nel pubblico impiego questo genera un esodo?

Grande enfasi alla solidarietà tedesca per i profughi, ma quanti lettori o telespettatori hanno visto l’asterisco (come nella pubblicità Comix)?

*Solo Siriani

Eh sì: i Siriani scappano da una guerra civile come gli altri ma:

  • Sono mediamente di una classe più elevata, sia in termini sociali che culturale
  • Hanno trasferito i loro averi in banche europee prima di lasciare la Siria

(Fine prima parte)

Un foglio bianco…

C’è la voglia di scrivere ma il foglio bianco (o meglio lo schermo bianco) intimidisce un po’…

La vacanza in Puglia mi sta dando la possibilità di vedere le carenze della Sicilia, ormai mia regione d’adozione… Strade, turismo e gentilezza del popolo pugliese creano un abisso tra questo nord est e la Sicilia. Qui non c’è Salvini o Tosi ma Vendola e non credo sia merito suo… è la natura delle persone locali: coccolare il turista, creare strutture ricettive e poi (forse) la politica locale crea i mezzi: una sagra ad ogni angolo, la pulizia dei luoghi e soprattutto le strade che in Sicilia ci sogniamo, prendo ad esempio la Strada Statale 16 a quattro corsie da Padova a S. Maria di Leuca che attraversa la Puglia da nord a sud… Per chi non l’ha percorsa vi assicuro che è meglio della Catania – Messina.

Che dire quindi: W la Puglia e prendiamo l’esempio da loro, quest’anno il solo Salento avrà più turisti che la Sardegna

Ciao Amici!

Benvenuto in WordPress. Questo è il mio primo articolo del nuovo corso. Ho riportato (o sto riportando un po’ alla volta) la mia memoria passata, o meglio i miei scritti corsari… ovviamente ogni ripubblicazione potrà includere qualche piccola revisione aggiornata ai tempi moderni…

Buona Lettura!

Primo giorno di “squola”

Buondi’
il parlamento si e’ insediato, e’ strano leggere come i giornali on line stanno trattando gli onorevoli del Movimento 5 Stelle: una serie di marziani in parlamento, raccontano anche gli anedotti del pranzo alla bouvette quando tutti gli altri onorevoli vanno a mangiare al ristorante.

Faccio un passo indietro alla vignetta di lunedi’, per chi volesse conoscere meglio l’associazione del video puo’ andare al sito:

www.associazionecarminegallo.na.it/

per chi volesse aiutarli trova tutte le informazioni per donazioni o anche solo (siamo quasi in periodo) donar loro 8 per mille. Oppure semplicemente riproporre il video (http://youtu.be/2xdXItotSvI) sulle vostre Bacheche dei Social Network. Ringrazio chi gia’ l’ha fatto.

Sempre a proposito di Solidarieta’, nella vignetta e’ mostrato un bar di Milano che ha copiato una usanza napoletana del “Caffe’ Sospeso”, in pratica chi ordina il “Caffe’ Sospeso” lo paga doppio, uno lo prende al bancone e l’altro lo segna per chi, particolarmente in questo momento di difficolta’, non se lo puo’ permettere.

Teniamolo a mente, soprattutto lo dico a chi ironizza gli atteggiamenti visti oggi in parlamento: si sono viste caraffe di acqua del rubinetto servite dagli inservienti della Camera ai grillini al posto delle bottiglie d’acqua minerale. Un gesto simbolico sicuramente ma ogni goccia in questo mare di sprechi diventa importante. Ovviamente e’ necessario continuare e non fermarsi a questo.

Chiuso il loop vi auguro un buon week end
Adriano

Guardare oltre…

Fa un certo effetto sentirsi dire “perdere un figlio è una delle cose più devastanti che ti possano accadere, ma se non avessi perso mio figlio non avrei scoperto tante delle cose che mi circondano e a cui prestavo poca attenzione. Quante delle cose che programmi nella vita vanno in porto? Poche, realmente poche! Il resto lo fai adattandoti alla vita e a quello che ti arriva. Grazie alla malattia di Carmine ho scoperto un mondo di sofferenza, ed ho riversato in quel mondo la mia sofferenza per alleviare gli altri. È come tenere in vita mio figlio, ora quel l’ospedale è un fiore all’occhiello di Napoli”.

Ed ecco che mi mostra un video

Il cui sottotitolo è scritto dalla sua regista

Di cancro si può guarire! e nel corso della guarigione è forse bene ricordare che anche nella malattia il bambino mantiene integra la sua umanità, un’umanità che si esprime con forza ed energia nel modo che gli è proprio: nel gioco! E nel gioco la proiezione nel futuro è sempre possibile! lasciamo che i bambini ce lo insegnino e permettiamo al gioco di infondere in noi e nel bambino stesso energie positive e buon umore.
(Luisa Guarro)

Un saluto a Pallino

Quando sei arrivato a casa eri piccolo, nero e pulcioso. Un dono non gradito, forse avevo paura di te o, forse avevo paura della tua capacità di farti spazio nella mia vita e nel mio cuore.

Già da subito hai dimostrato il tuo comportamento ribelle ed irriverente; mai avevo visto un gatto ringhiare, tu lo facevi ogni qualvolta entrava in casa qualcuno che non gradivi. Ma allo stesso tempo sapevi essere dolce e coccoloso, tu solo mi facevi compagnia nei lunghi pomeriggi di studio accoccolato sulle mie gambe o, seduto sul tavolo nella tua posizione statuaria a scrutarmi e notare in me ogni segno di cedimento verso quei libri che tanto odiavo. I tuoi miao mi destavano da sogni ad occhi aperti e mi aiutavano a tornare a riapplicarmi allo studio.

Forse la mia laurea la debbo anche a te, alla compagnia e alla gioia che mi hai donato. Nei momenti di sconforto abbracciavo te quasi a strozzarti, come quel non lontano febbraio ’98 in cui mi cascava il mondo addosso e non sapevo guardar dentro di me; c’eri tu che ad ogni occasione mi facevi sorridere e arrabbiare.

La laurea è stata per te forse un trauma, non ero più a casa tutto il giorno e tutti i giorni, mi cercavi ed aspettavi con ansia i fine settimana. Appena varcavo la soglia di casa si leggeva nei tuoi occhi il non saper che fare: essere offeso per esser stato da solo o fare le fusa a rompicollo, sceglievi sempre quest’ultime.

Tanti anni trascorsi assieme, ed ora ci hai lasciato con un vuoto nel cuore incredibile. Ogni angolo rivela la tua assenza, ogni oggetto di questa casa è legato a te. Non pensavo che la perdita di un gatto potesse essere tanto dolorosa, ma tu sei stato per noi qualcosa di più che un gatto, un figlio per mamma ed un fratello minore per me. Anche negli ultimi giorni in cui avresti dovuto avere ottanta anni per noi eri il piccolo Pallino.
Ciao e Grazie di esser stato nella mia vita

…e Voi sapete contare i tombini?

Dalla nostra sicilia ed in particolare palermo, emerge che paghiamo 800 euro persone che contano i tombini e gli fanno le foto. Non ci credete?

PALERMO – C’è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c’è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po’.
Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c’è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L’ha fatto anche il neo presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni – venerdì 15 settembre – ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell’isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.

Con 15mila e 500 dipendenti e quasi 100mila stipendi pagati ogni mesi, la bancarotta della Regione non ci sarà certo per i due prossimi fortunati autisti.
È un circolo vizioso. Denaro investito per sperperare denaro. È il caso di quei settanta lavoratori di “Palermo Ambiente”, azienda costituita tra la Provincia e i comuni di Palermo e Ustica per la gestione integrata dei rifiuti. Formati in un corso finanziato in parte dalla Comunità europea, per sette anni sono stati precari e poi – nove mesi fa – l’assunzione a tempo indeterminato. Una cinquantina di loro ogni mattina esce dall’ufficio, sale in auto e va verso un quartiere. Lì cominciano a contare i tombini e le feritoie sui marciapiedi, quelle per il deflusso delle acque piovane. Poi tornano in ufficio con un foglio zeppo di numeri: la lista dei tombini di Palermo.

A volte ricevono l’ordine di fotografarli, uno per uno, rione per rione. Fino a qualche mese fa gli ispettori ambientali andavano in giro per le vie della città a intervistare i palermitani. Dovevano fare solo una domanda, sempre la stessa: “Palermo è sporca o pulita?”. Quell’altra ventina di ispettori ambientali è invece “distaccata” negli uffici con un compito specifico: controllare le presenze dei cinquanta che stanno fuori a contare tombini. L’amministratore delegato di “Palermo Ambiente” ha fatto sapere che “si tratta di una situazione temporanea e che le attività della società devono essere ancora delineate”.

Se non siete ancora sazi di leggere allegerisco il tiro con un fatto di cronaca:

MILANO -Tradito dal suo cellulare e dalla sua sbadataggine. Massimo Russo, 35 anni, lo ha perso dopo aver rapinato due anziane. L’apparecchio è finito in mano a una delle vittime, poi ai carabinieri, che lo hanno subito arrestato.

Da poco scarcerato grazie alla legge sull’indulto, Russo ha minacciato due donne con un coltello nella provincia milanese. La prima, un’anziana, a Buccinasco. Le ha strappatro la borsa, portandole via 15 euro. La seconda ad Assago, a pochi chilometri di distanza. Questa volta gli è andata ancora peggio, la signora aveva con sè solo 5 euro.

Ad un certo punto si è accorto di non avere più il suo cellulare e ha chiamato il proprio numero. Il telefonino era finito nelle mani della prima vittima che prontamente lo aveva consegnato ai carabinieri. Con una trappola, al momento della chiamata, Russo è stato incastrato. All’appuntamento per la riconsegna si è trovato di fronte le forze dell’ordine. Ha anche cercato di sottrarsi alla cattura scagliandosi contro i militari, ma gli è andata male. Non solo. Il ladro dovrà rispondere anche di ricettazione: si è infatti presentato con un ciclomotore rubato.

Alla prossima

Non sputarla…

Buondì

eccoci a giovedi’, la mente si porta gia’ al weekend per riposarsi da questa stancante settimana.

Per molti la notizia del giorno e’ la sconfitta, anzi la strapazzata, subita dall’Italia dalla Francia per 3 a 1. Per fortuna che non ho visto la partita, ho evitato di innervosirmi…

Per i siciliani spicca la notizia apparsa su un quotidiano locale: “Cinesi a Catania per studiare l’arancia rossa”, mi toglieranno anche il mio bel tarocco?
Io vorrei riportarvi l’intervista a Ferruccio Mazzola, fratello di Sandro, che giocò per un breve periodo nell’Inter rilasciata all’Espresso e tratta dal Blog di Beppe Grillo. Ne riporto due brani:

“… Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori. Ho visto l’allenatore, Helenio Herrera, che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro a dirmi: se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno ‘il caffè’ di Herrera divenne una prassi all’Inter”

“I miei compagni di allora che si sono ammalati e magari ci hanno lasciato la pelle. Tanti, troppi… Il primo è stato Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale. Poi è stato il turno di Marcello Giusti, che giocava nelle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine degli anni ’90. Carlo Tagnin, uno che le pasticche non le rifiutava mai perché non era un fuoriclasse e voleva allungarsi la carriera correndo come un ragazzino, è morto di osteosarcoma nel 2000. Mauro Bicicli se n’è andato nel 2001 per un tumore al fegato. Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, è morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Enea Masiero, all’Inter tra il ’55 e il ’64, sta facendo la chemioterapia. Pino Longoni, che è passato per le giovanili dell’Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di guarigione…”

(Vignetta: Berlusconi che risulta indagato da un giudice spagnolo per tangenti in TeleCinco.)

060907

1 3 4 5 6