Rinnovo dei contratti agli Statali

Si preannuncia un autunno caldo, è questo quel che dicono i sindacati sul piede di guerra per il blocco degli aumenti dei dipendenti statali. Anzi dicono di peggio: “…pronti anche a sciopero generale…“, “…i contratti son fermi da sette anni…” e tanto altro.

Ma quel che mi ha fatto saltare dalla sedia estiva dell’ufficio è l’affermazione di Serena Sorrentino della CGIL: “…i rinnovi devono essere in linea con quelli dei privati che hanno visto una forchetta di incrementi tra i 90 e i 142 euro, come detto dalla Camusso non ci acconteremo di un caffè… ogni lavoratore pubblico ha perso dal 2008 una media di 220 – 230 euro lordi al mese…

Non vorrei alzar polemiche con la mia flebile voce ma cari dipendenti statali perchè non vi prendete anche le modifiche al contratto del lavoro degli ultimi anni del settore privato?

Non c’è più l’articolo 18, il contratto a tempo indeterminato è in realtà precario, ci sono ancora tanti contratti “fantasiosi” che servono solo a destabilizzare la vita… prendetevi anche questo! Dall’ultimo rinnovo del contratto metalmeccanico se fai più 5 assenze per malattia di pochi giorni ti abbassano lo stipendio e comunque non hai MAI la sicurezza del futuro… qualunque azienda grande o piccola “privata” rischia di chiudere domani.

Volete l’aumento? Leghiamolo in parte al merito e non intendo “rispondere almeno a 10 mail al giorno” come è emerso da alcuni uffici romani. Inviterei i volenterosi ad andare su qualche sito dei comuni di Italia (che grazie alla legge sulla trasparenza devono pubblicare tutto online), quelli ufficiali il cui sito è sempre www.comune.nomecomune.siglaprovincia.it e guardare i dati dell’OIV…

Rinnovo Contratti Collettivi

Fra tre mesi scadranno i contratti collettivi per 7 milioni di lavoratori italiani appartenenti ai settori metalmeccanici, chimici ed alimentari. Confindustria sta già preparando la battaglia sull’entità dell’aumento monetario che i lavoratori si aspettano e gli industriali vogliono negare…

…le motivazioni di Confindustria, divulgate dalle pagine del Sole 24 Ore di ieri, sono prevalentemente due:

  • l’aumento degli ultimi anni è stato superiore all’inflazione reale perchè basato sull’inflazione programmatica di tre anni fa.
  • c’è forte richiesta di competitività ed un aumento di stipendio va in contrasto con questo.

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