Easter is over

La Pasqua è appena trascorsa e si è registrato l’ennesimo attentato ad una comunità Cristiana. Mi auguro che la risposta sia non armarsi, lasciare a casa la vendetta.

Non lo dico per buonismo spicciolo, ma con un occhio alla storia: siamo stai noi Cristiani ad organizzare le guerre sante o le conversioni forzose in Sudamerica!

Inoltre quello che potrebbe sembrare un attentato religioso ma credo nasconda altro: giochi di forza in una regione debole. La popolazione Cingalese è in prevalenza Buddista, mentre l’Islam e il Cristianesimo rappresentano le religioni di solo il 9% e 7% della popolazione. Perché tanta ferocia?

Non corriamo a facili conclusioni

addizioni e sottrazioni

Le addizioni e le sottrazioni sono alla base della matematica dai tempi della antica Grecia.

Prima impariamo a contare e poi a sommare, fino a 10 con due mani ed usando le dita. Le alziamo per sommare e le abbassiamo per sottrarre.

Oggi non più! La matematica moderna è per sole sottrazioni…

…un crocifisso può offendere? Lo togliamo. Il Canto di Natale crea disparità? Lo facciamo a gennaio e lo trasformiamo in Canto d’Inverno. Fra un po’ aboliamo le festività? La maggior parte delle feste nazionali sono religiose: l’epifania, la Pasqua, ferragosto, l’otto dicembre, il Patrono della Città ed ovviamente Natale.

Tutto in virtù dell’accoglienza agli immigrati. Ma è giusto?

Non ho una risposta sicura ma mi chiedo: pur restando come caposaldo che lo Stato deve essere laico, non si sentirebbero più accolti se festeggiassimo anche il loro Dio? Che si chiami Jahweh, Allah o Dio c’è chi crede che parliamo dello stesso Creatore.

Credo che una scuola accogliente debba essere multi-culturale, non sterile e agnostica. I bimbi non hanno pregiudizi se non li inculchiamo loro. Sono molto più aperti di quel che credono i loro genitori, e poi cosa c’è di meglio di una festa per creare integrazione?